L’assessore regionale a Enti locali Montagna e Piccoli Comuni, con delega alle Risorse energetiche, Massimo Sertori ha partecipato, a Milano, al tavolo con Terna SpA e le Province di Brescia, Bergamo, Como, Lecco, Monza Brianza, Sondrio e Città Metropolitana di Milano per una prima valutazione sul piano di razionalizzazione della Rete di Trasmissione nazionale elettrica nelle Province interessate dal tracciato del collegamento ‘Grosio-Tirano (SO)-Venina-Verderio (MI)”.

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Importante diminuzione dei tralicci

Conclusa a fine 2017 la prima fase, con un bilancio di 160 chilometri di linee demolite e 180 chilometri di linee interrate (oltre a un’ulteriore opera di demolizione di 150 chilometri per sopraggiunte esigenze di sviluppo della rete), Terna ha presentato la seconda fase dell’Accordo di programma, che prevede, a valle della realizzazione di una nuova direttrice a 380 kilovatt ‘Grosio-Tirano (SO)-Venina-Verderio (MI)’, la demolizione di circa 480 chilometri di linea (1.355 sostegni) che interessano il territorio che va dalla Valtellina alle porte di Milano.

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Metodo di coniugazione

“Lo scorso febbraio – ha spiegato l’assessore Sertori – per il tratto fra Grosio e Venina è stato attivato da Regione Lombardia e dalla Provincia di Sondrio il primo Tavolo tecnico di concertazione con Terna per la valutazione della localizzazione del tracciato del nuovo collegamento con l’impegno di convocare un successivo tavolo di concertazione per il tratto tra Venina e Verderio, coinvolgendo le Province interessate”. “L’intento – ha continuato – è infatti quello di trovare insieme le soluzioni più consone per coniugare il servizio elettrico e l’impatto territoriale, valutando e individuando le porzioni di territorio dove poter realizzare gli interventi e gli elementi di criticità”.

Straordinaria opportunità

“Si tratta – ha concluso Sertori – di una straordinaria opportunità che le Amministrazioni devono saper cogliere con responsabilità, perchè genera benefici per i territori e per i cittadini”.