Nuova presa di posizione.

Le proposte del Comitato razionalizzazione

Il Comitato per la razionalizzazione delle linee ad alta tensione in Valtellina, dopo aver portato la propria istanza nelle aule istituzionali dei Comuni, Comunità montana di Tirano, Provincia di Sondrio, Regione Lombardia e del Ministero dello sviluppo economico, ora apre la fase delle “proposte”. Diverse sono le professionalità che operano in seno al Comitato o collaborano dall’esterno. Cittadini con competenze maturate all’interno delle aziende produttrici di energia idroelettrica e di trasporto e di aziende internazionali del settore. Pertanto, come accennato nel documento presentato in sede istituzionale, il Comitato vuole
avanzare alcune proposte. Tale documento a breve sarà inviato anche a tutte le forze economiche e sociali affinché diano il loro contributo nell’interesse dei loro iscritti o associati.

Area Tiranese

La prima proposta riguarda l’area del Tiranese. Nel territorio di Tirano Terna dovrà interfacciarsi con Anas per inserire nel progetto della tangenziale di Tirano la realizzazione dei cavidotti per l’alloggiamento “linee o tratte di linea ad alta tensione”. La linea a 380 KV Robbia S.Fiorano è a forte impatto ambientale sulla città di Tirano, in sfregio ad antichi monumenti di rilevanza storico religiosa (Santuario della Madonna di Tirano e la chiesetta di S. Perpetua). L’innovazione tecnologica permette ora l’interramento delle suddette campate di linea di cui si chiede l’attuazione. La seconda proposta che interessa la zona nord del Tiranese sarà presentata in una apposita conferenza stampa che si svolgerà a breve.