Celebrata la tradizione del ritorno dall’alpeggio.

Livigno rivive le sue tradizioni con l’Alpen Fest

Complici il cielo terso e un sole splendente, Livigno ha celebrato con grande successo il duro lavoro degli allevatori e il rientro degli animali in paese dagli alpeggi estivi: si è conclusa domenica 22 settembre, l’Alpen Fest, una tre giorni di festa per accogliere gli allevatori insieme al loro bestiame con mostre, sfilate e stand di prodotti gastronomici ed artigianali. Oltre 2000 spettatori, 40 aziende locali e un totale di circa 800 diversi animali tra bovini, ovini, asini, cavalli e capre hanno fatto animato le strade di Livigno e Trepalle facendo vivere e rivivere una delle tradizioni più attese dagli allevatori e dall’intera valle.

Stand

Oltre alle sfilate di allevatori e bestiame e ai giochi di una volta come la Gimkana del Pezzon (un percorso ad ostacoli in cui chi gareggia corre con in spalla il Pezzon, un sacco colmo di fieno), il pubblico ha potuto visitare 15 stand per conoscere la produzione tipica e biologica del Piccolo Tibet ed assistere alle due gare del Campionato di Mungitura e Tosatura. La gara a Trepalle ha visto trionfare Sabrina Rodigari nella mungitura delle capre e Nicholas Rodigari in quella delle mucche, mentre la gara disputatasi a Livigno ha avuto come vincitori rispettivamente Lorenzo Silvestri e Rudy Cusini, mentre il giovane Elio Silvestri si è aggiudicato la vittoria nella mungitura capre under 11.

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Mostra

E ancora, venerdì 20 è stato possibile assistere alla 52esima edizione della Mostra Zootecnica, mentre sabato 21 e domenica 22 è stata la volta delle attesissime sfilate per Livigno e Trepalle, a rappresentare il rientro dalla transumanza vero e proprio. Sabato sera livignaschi e visitatori hanno potuto partecipare come spettatori al tradizionale Saluto del Pastore, la sfilata tipica al suono dei campanacci degli allevatori, che da Plaza dal Comun ha attraversato le vie del Piccolo Tibet fino a raggiungere il MUS!, Museo di Livigno e Trepalle, dove è stato possibile visitare il museo e la mostra fotografica L’Alta Valtellina nelle fotografie di un girovago pintor di meridiane. Le ottantadue immagini in bianco e nero che compongono la mostra, visitabile fino al 6 ottobre 2019, rimandano al periodo tra Ottocento e Novecento, quando il capitano Enrico Alberto De Albertis, genovese giramondo e pittore di meridiane, percorse l’Alta Valle e scattò queste fotografie.