Livo è uno di quei paesi dove, ogni tanto, il tempo si ferma. Si ferma ogni due anni alla vigilia di Natale, quando tutto si trasforma in un presepe vivente. Si ferma il 26 luglio per sant’Anna, quando per dire una preghiera al suo altare devi sudare e arrivare dove la Madonna ha deciso di costruire la sua casa. Si ferma a maggio, quando la prima domenica assume da secoli un significato particolare.

La Prima di maggio

“La Prima di Maggio” è una domenica di sole, campane, musica, rondini, incanti e canestri. E di una Madonna che, tra Terra, Acqua, Fuoco e Cielo benedice con gli occhi socchiusi. Nessuno sa perché a Livo si festeggia la Madonna a maggio, è semplicemente una tradizione a vui non si può dire di no. Si è sempre fatto così insomma e Livo è l’unico paese dei dintorni che festeggia la sua Madonna a maggio, molto probabilmente perché, quando la tradizione ha visto la luce, Livo era uno dei paesi più potenti del circondario.

La modernità non fa perdere le tradizioni

Oggi non è più così, o almeno ora Livo è un piccolo borgo sulle montagne che cerca di sopravvivere al tempo e alla modernità così veloce e onnipresente. Forse è per questo che, anche se gli abitanti sono in numero drasticamente ridotto rispetto al passato, ogni tanto Livo sente ancora il bisogno di incontrare la sua tradizione rimasta sì lenta, ma soprattutto viva nonostante tutto.