Desta preoccupazione l’aumento dei casi della malattia emorragica virale che colpisce i conigli, una forma molto contagiosa e quasi sempre mortale che però non rappresenta un pericolo per l’uomo. L’allarme arriva dalla Val Poschiavo zona che ha registrato nuovi casi del morbo apparso all’inizio di giugno 2019 nella Bassa Engadina, nel comune di Scuol, a nord di Livigno, in Provincia di Sondrio.

Malattia emorragica dei conigli

La malattia emorragica virale colpisce i conigli selvatici e domestici ed è causata da due varianti di virus RHDV-1a e RHDV-2. Fin dalla prima manifestazione della malattia, sono state attuate le misure per contenere l’epidemia che però sembra continuare spostandosi sempre più a sud. Attualmente in Svizzera stanno cercando di arginare la malattia per mezzo di un vaccino.

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Diagnosi e come riconoscerla

La diagnosi della malattia può essere eseguita con certezza tramite un esame PCR ma si può riconoscere anche attraverso il riconoscimento di alcuni sintomi: indifferenza, febbre, difficoltà respiratorie, mancanza di coordinazione e tremori. Questa forma della malattia finisce quasi sempre con la morte dell’animale che poco prima di morire ha crampi e sanguina dal naso. Infine va detto che il virus viene trasmesso con il contatto diretto tra un animale all’altro. Tuttavia, può anche essere diffuso indirettamente attraverso secrezioni, feci o urine di esemplari infetti.

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