resta alta l’attenzione per la presenza del parassita Drosophila suzukii nei campi di mirtilli della provincia. La situazione è monitorata dai tecnici della Fondazione Fojanini.

Mirtilli in Valtellina: il quadro della situazione

Una situazione meno grave rispetto allo scorso anno, ma tale da creare comunque preoccupazione tra i coltivatori di piccoli frutti. E’ la Fondazione Fojaini che propone un aggiornamento sulla situazione della proliferazione presenza del parassita Drosophila suzukii nei campi coltivati a mirtillo della provincia. “Dall’inizio del mese di luglio le catture nelle trappole con liquido attrattivo sono aumentate sensibilmente, e al momento i numeri sono di qualche centinaio nelle postazioni monitorate – spiegano gli esperti della Fojianini – In confronto alle stesse date dello scorso anno le catture sono abbondantemente più basse, ma la presenza è già sufficiente a causare i primi danni nelle bacche dei mirtilli”.

I consigli degli esperti

Il consiglio dei tecnici è di non intervenire con trattamenti chimici, bensì attraverso del posizionamento delle reti antinsetto. “E’ il metodo più ecologico ed efficace – spiegano Fermo restando che richiede un impegno di spesa notevole (peraltro l’acquisto di queste reti è anche cofinanziato su una specifica misura del Piano di sviluppo rurale) e un impegno gravoso di manodopera anche per il posizionamento”.