Si chiama “Oltre i muri” e punta a essere un laboratorio d’idee per il confronto su temi di cultura e politica. Il nuovo centro culturale è stato presentato a Sondrio questa mattina, mercoledì 5 giugno.

Cultura e politica per dare una scossa alla città

Dare una nuova linfa al confronto politico e culturale della città e dell’intera Valtellina come fece, negli Anni Settanta, il Centro Rosselli. Questo l’obiettivo che si sono posti i promotori di questa iniziativa. U na sorta di Rosselli 2.0 che, esattamente come quarant’anni fa, punta, per dirlo con le parole del presidente Percarlo Stefanelli, a “dare una scossa alla città, perché allora c’era la Dc che governava ovunque con oltre il 50% dei consensi che oggi è quanto raccoglie la Lega”. E non è un caso neppure che uno dei membri del direttivo, Carlo Ruina, riassuma in tre parole tutto il senso del centro culturale: democrazia, antifascismo e uguaglianza. Con quest’ultimo tema inteso non tanto da un punto di vista socio-economico, quanto piuttosto culturale.

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Favorire il confronto di idee

“Da anni si sentiva esigenza di un luogo di discussione, visto che i partiti che hanno perso questo ruolo – ha aggiunto Ermanno Simonini – Non vogliamo sostituirli ma favorire il confronto. Anche con chi simpatizza per il centrodestra. Siamo pronti ad accogliere i contributi di tutti, a cominciare dai giovani, perché ogni contributo porta valore”. E anche il nome non è scelto a caso così come il simbolo: un’opera dell’artista Valerio Righini che raffigura, appunto, un muro. Da superare e abbattere.

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