La Giunta della Regione Lombardia ha approvato ieri, lunedì 2 dicembre, lo statuto della Fondazione Milano-Cortina 2026 che si occuperà di organizzare le olimpiadi invernali che si terranno fra 6 anni in Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.

Olimpiadi, le parole di Fontana

“Si tratta – ha sottolineato il governatore Attilio Fontana – del passo decisivo per dare avvio alla macchina operativa per la manifestazione a Cinque Cerchi”. Il Ceo del nuovo soggetto giuridico è già stato individuato in Vincenzo Novari, la cui nomina sarà ratificata dal consiglio di amministrazione della Fondazione stessa. “Il prossimo step – ha proseguito Fontana – sarà la promulgazione da parte del Governo della Legge Olimpica che conterrà, tra l’altro, norme che permetteranno un’accelerazione dei tempi nella realizzazione delle opere previste”. Da ricordare che la Fondazione non si occuperà della realizzazione delle opere infrastrutturali, del cui compito sarà incaricato un altro ente, la cui forma dovrà essere definita dalla stessa Legge olimpica.

Il commento di Antonio Rossi

“Abbiamo rispettato perfettamente i tempi concordati con il Cio dopo l’assegnazione dei Giochi – ha aggiunto il sottosegretario con delega ai Grandi eventi sportivi Antonio Rossi – Ora, avanti con la Legge olimpica che permetterà il definitivo avvio della macchina operativa. Tranne il ‘Pala Italia’ di Santa Giulia tutte le strutture sportive sono già pronte ma necessitano di interventi e restyling che ne adeguino l’impiego alla più importante manifestazione olimpica invernale al mondo. La Legge dovrebbe aiutare a rendere più rapidi i passaggi burocratici senza allentare alcun tipo di controllo e nel rispetto della sostenibilità ambientale che è una dei pilastri portanti della nostra Olimpiade. Servirà, poi, anche a regolare le operazioni connesse agli adeguamenti e al completamento delle infrastrutture. Infine, dovrebbe normare tutti gli aspetti fiscali, doganali, di sicurezza e di circolazione delle persone che un evento di questa rilevanza necessita, oltre a confermare le clausole già concordate dal Governo con il Cio”.

Leggi anche:  Gioco d'azzardo, uno sportello per chiedere aiuto

Ecco cosa farà la fondazione

Oltre a individuare le finalità della Fondazione, che avrà sede a Milano, lo statuto ne indica gli organi e la loro composizione. Al suo vertice ci sarà un consiglio di amministrazione, che sarà chiamato a esprimersi su tutte le decisioni strategiche di alto livello. Al suo fianco, come braccio operativo, vi sarà un comitato di gestione che si occuperà della fase esecutiva e che avrà a capo il Ceo Novari. Il Consiglio di amministrazione della Fondazione sarà composto da venti consiglieri non remunerati, dieci individuati dagli organi territoriali e altrettanti da quelli sportivi, cui si aggiungeranno un delegato del Governo e il presidente della Fondazione. Per quello che riguarda le risorse, nello statuto viene indicato un fondo minimo di dotazione necessario per l’istituzione della Fondazione. Tutte quelle operative proverranno dal Cio, da finanziamenti di natura privata, dagli sponsor, dalle attività di marketing, dalla vendita di biglietti e merchandising.

La soddisfazione di Sertori

Massimo Sertori entra nella nuova Giunta regionale come assessore alla montagna“Con l’approvazione di ieri – ha commentato l’assessore a Enti locali, montagna e piccoli comuni Massimo Sertori – è stato compiuto un altro passo avanti nella “maratona” che ci vede tutti impegnati nell’organizzazione delle Olimpiadi invernali del 2026. Una vetrina internazionale che concorrerà in maniera importante a far conoscere a tutto il mondo la Lombardia e la Valtellina e rappresenterà una straordinaria opportunità per l’indotto economico dei territori. Territori che, a loro volta, avranno l’occasione di implementare quelle capacità turistiche, enogastronomiche e ricettive che sono potenziali, a volte inespressi, per tutta la nostra Regione”. E ha aggiunto: “Proprio in questi giorni – ha concluso Sertori – sua maestà la pista Stelvio di Bormio (So), che sarà una tra le protagoniste indiscusse dei Giochi Olimpici, si presenta innevata, bella come non mai e pronta ad essere terreno di sfida dei giganti dello sci alpino maschile. A dirlo non siamo solo noi valtellinesi, ma gli atleti che in questi anni l’hanno domata”.