Olimpiadi invernali in Lombardia e in Valtellina? “Ci stiamo lavorando…”. Così il presidente della Regione Roberto Maroni.

Olimpiadi invernali: la Valtellina ci crede

Portare le Olimpiadi invernali in Lombardia e in Valtellina nel 2026 è una sfida nella quale in valle sono in tanti a credere. E le parole pronunciate oggi da Roberto Maroni fanno ben sperare. Questa mattina il governatore era alla presentazione della 74esima edizione dell’Open d’Italia di golf. E rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se il prossimo obiettivo suo e del presidente del Coni Malagò sia quello di ospitare in Lombardia le Olimpiadi invernali 2026 ha risposto in maniera sibillina: “Per scaramanzia meglio non parlarne, ma ci stiamo lavorando”.

La Valle sogna un altro grande evento

Se l’ipotesi dovesse concretizzarsi, la Valtellina giocherebbe un ruolo centrale nella manifestazione. Del resto, Bormio e Santa Caterina sono località attrezzate per ospitare le gare di sci alpino e sci nordico. E anche Livigno potrebbe fare la sua parte. Del resto l’appeal della Valtellina è dimostrato dai tanti grandi eventi invernali che già da noi si sono svolti in passato e si svolgono annualmente. Due esempi su tutti le edizioni dei Campionati Mondiali di sci del 1985 e del 2005. Senza dimenticare le gare di Coppa del Mondo di sci che sono ormai un appuntamento fisso nel calendario internazionale.

Leggi anche:  Presentato un Giro d'Italia che parla valtellinese

I grandi eventi sono un volano per il territorio

“Quando mi è stato chiesto se fossi disponibile a ospitare l’Open d’Italia a Monza, dando un congruo contributo naturalmente, ho accettato subito – ha aggiunto Maroni – L’ho fatto per diverse ragioni, perché investire su grandi eventi sportivi significa valorizzare il territorio”.