Il Consiglio di Stato Ticinese procederà al pagamento della quota dei cosiddetti ristorni per l’anno 2018, dei lavoratori frontalieri. Ad annunciarlo l’assessore ai rapporti con la Confederazione Elvetica, Massimo Sertori. Il provvedimento ha definito che il pagamento avverrà in due tranche, considerando la situazione creditizia degli enti pubblici ticinesi nei confronti del Comune di Campione d’Italia.

Pagamento ristorni: oltre 84 milioni di franchi

Il provvedimento, preso ieri 26 giugno 2019 dal Consiglio Ticinese, ha definito il pagamento di una prima trance di circa 80,5 milioni di franchi svizzeri in relazione al totale complessivo di oltre 84 milioni e una seconda di 3,8 milioni pari all’importo che gli enti ticinesi devono riscuotere da Campione d’Italia al fronte dei servizi erogati.

… ma la situazione di Campione resta bloccata

Ad oggi infatti sbloccata solo la prima trance; “L’auspicio – sottolinea Sertori – è che il Governo italiano si attivi a sistemare la situazione di Campione d’Italia (QUI I DETTAGLI) e quindi anche al conseguente pagamento della seconda tranche”.

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Parola d’ordine: sbloccare la situazione di empasse

“I rapporti tra Lombardia e Ticino sono sempre più intensi e proficui.” L’obiettivo è sbloccare la situazione di empasse, creatasi in questi anni per cercare soluzioni che non penalizzino i frontalieri italiani e al contempo possano andare incontro alle esigenze dei ticinesi. “La soluzione possibile ai problemi sta nascendo dal basso coinvolgendo i territori e le parti interessate. solo lavorando insieme si potrà proporre ai Governi un percorso condiviso”.

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