Spopolano anche in Valtellina i growshop, negozi dedicati al commercio di prodotti derivati dalla canapa. L’ultimo in ordine di tempo quello aperto in centro a Sondrio. In vista però delle festività natalizie è sorta una polemica scatenata dal Popolo della Famiglia “A Forlì – attaccano – perquisizioni a tappeto hanno dimostrato che si vende droga”.

Il Popolo della Famiglia chiede la chiusura dei negozi di cannabis

Andrea Brenna, presidente del circolo di Como del Popolo della Famiglia ha spiegato.

“Riteniamo grave che sul nostro territorio nei giorni dedicati all’acquisto di doni per il Santo Natale facciano affari d’oro esercizi commerciali che vendono cannabis seppure nella versione sedicente ‘light e legale’. Una recentissima attività di perquisizioni a tappeto nei sedici negozi di cannabis light di Forlì e provincia ha dimostrato che in questi negozi si spaccia sostanza illegale arrivando al sequestro di infiorescenze per oltre 750mila euro di valore. Invitiamo la Guardia di Finanza e le forze dell’ordine a operare in questo senso anche sul nostro territorio, almeno per salvaguardare il senso della festa che tradizionalmente riguarda la famiglia e i bambini”.

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“Negozi pericolosi”

Spazio anche al pensiero di Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia.

“Il Consiglio superiore di sanità ha segnalato al ministro della Salute la necessità di chiudere questi negozi perché la sostanza cosiddetta ‘legale’ che viene venduta potrebbe essere molto nociva soprattutto per i giovanissimi. Per tutta risposta il ministro Grillo ha licenziato l’intero Consiglio superiore di sanità. Noi chiediamo di essere conseguenti all’allarme lanciato dal Css e all’attività meritoriamente svolta a Forlì. Quei negozi sono pericolosi e poiché per Natale stanno vendendo tonnellate di materiale, per la salute pubblica come Popolo della Famiglia chiediamo di sospenderne l’attività almeno per tutta la durata delle feste natalizie, del Capodanno e dell’Epifania”.