“Nell’ambito degli ottimi rapporti di collaborazione tra la Polizia Stradale italiana e quella Svizzera del Cantone dei Grigioni, che hanno visto la creazione di diverse iniziative rivolte alla sicurezza, è nata l’idea di riunire le scuole superiori dei due paesi confinanti e di attuare un incontro finalizzato ad aumentare la cultura della sicurezza stradale”, è quanto scrivono dagli uffici della Polizia Stradale sezione di Sondrio.

Young Europe

“Durante gli incontri programmati per i giorni 20 e 21 novembre, rispettivamente presso la sala cinematografica “Victoria” di Chiavenna e la sala cinematografica “Mignon” di Tirano, verrà proiettato il film “Young Europe”, realizzato e diretto dal regista Matteo Vicino e prodotto dalla Polizia di Stato nell’ambito del più articolato progetto di educazione stradale “Icarus” cui hanno partecipato ben 14 paesi dell’unione europea”.

Scuole superiori

“Per favorire l’integrazione delle due realtà confinanti, all’iniziativa parteciperanno ragazzi delle scuole superiori di Chiavenna unitamente a quelli delle scuole superiori della Val Bregaglia. Il giorno seguente assisteranno studenti di Tirano unitamente ai coetanei elvetici delle scuole superiori della Val Poschiavo”.

Dibattito

“Al film seguirà un dibattito moderato da operatori di Polizia dei due Paesi confinanti che da decenni si occupano di interventi nelle scuole e dell’organizzazione e gestione di manifestazioni di medesimo “spessore” sociale. Operatori che si occupano altresì, in prima persona, degli interventi in occasione di incidenti stradali, dei rilievi e soprattutto del triste compito di supportare le persone coinvolte direttamente nel sinistro ed a volte anche i loro familiari”.

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Testimonianza

“L’iniziativa verrà arricchita dalla testimonianza di un giovane coinvolto in un grave incidente stradale e da quella di genitori che hanno vissuto sulla propria pelle le conseguenze di un evento che ha cambiato la loro vita. Scopo del progetto è quello di far capire, in particolar modo ai giovani, che la sicurezza non ha un confine di Stato e che l’obiettivo comune delle forze di Polizia, sia italiane che svizzere, è quello di ridurre il più possibile le vittime sulla strada. Obiettivo raggiungibile unicamente con la comprensione e collaborazione di coloro che utilizzano la strada quotidianamente. Per una giornata non si parlerà di sanzioni, bensì si punterà sulla conoscenza del fenomeno “incidentalità stradale”, rappresentando il punto di vista di coloro che sugli incidenti vanno a “raccogliere i pezzi di ciò che è rimasto” e che, ogni volta, sperano che un fatto simile non si verifichi mai più!”