Sono stati presentati ieri, giovedì 8 febbraio, i candidati alla carica di consigliere regionale della lista Pd per Gori.

Presentati i candidati alle Regionali del Pd

Michele Iannotti ed Irene Bertoletti, candidati alle Regionali nella lista Pd per Gori, si sono presentati, ieri, giovedì 8 febbraio. “Il nostro schieramento è per superare il centralismo regionale, per cui molte decisioni vengono prese a Milano senza ascoltare il territorio – ha esordito Iannotti – Giorgio Gori rappresenta per noi una speranza.  E’ una persona che sa ascoltare e ha capacità di interloquire con il territorio”. “Quello che vogliamo fortemente è poter gestire i servizi e governare i territori montani in modo innovativo ed intelligente, dando spazio e voce alle comunità locali – ha commentato Bertoletti – Non più Milano quindi che la fa da padrone, ma i territori con la loro tipicità e le loro risorse. In Regione serve un cambio di passo. Questa volta abbiamo tutti i numeri per arrivare al governo del Pirellone”.

“C’è il federalismo fiscale, ma è finto”

“La specificità montana e l’autonomia sono tra le grandi tematiche da affrontare – ha sottolineato Iannotti – La legge regionale 19/2015 prevede una forma di applicazione del federalismo fiscale già dal 2016. Si tratta cioè di una compartecipazione della Provincia di Sondrio agli introiti derivanti dal Bollo Auto riscossi sul nostro territorio. Ad oggi però neanche un euro di questa somma è stato destinato alla provincia di  Sondrio”. E Bertoletti ha rincarato la dose: «Per la montagna la Lega si riempie la bocca di proclami, ma poi nella realtà disattende la tutela del nostro territorio. E questo lo vediamo nei trasporti, nella sanità, nel welfare”.

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Numerose le tematiche da affrontare

Quanto alle priorità per Valtellina e Valchiavenna, Iannotti ha anzitutto rivolto l’attenzione alle infrastrutture: la nuova Statale 38 di Morbegno e Tirano, il completamento della tangenziale di Sondrio. “Grande attenzione deve essere altresì riservata alla prevenzione del dissesto idrogeologico – ha soggiunto Iannotti – Senza dimenticare la linea ferroviaria ed i convogli, sui quali occorre avviare interventi di riqualificazione”. Attenzione è rivolta anche alla sanità di montagna.