Ponchiera, frazione di Sondrio, da qualche giorno è anche divenuta meta di oggetti non meglio identificati. Lo fa sapere l’associazione ricerca italiana aliena ( A.R.I.A fondata, ma in corso di costituzione definitiva, dall’ufologo Angelo Maggioni e Antonio Bianucci) che è stata chiamata ad analizzare alcuni scatti che mostrano un oggetto discoidale.

Oggetto volante

La testimone, che non vuol apparire in pubblico, ha contattato A.R.I.A spiegando che il 23 giugno 2019 verso le 15 ha assistito al passaggio di un oggetto scuro piatto, lo stesso sarebbe poi scomparso ad elevata velocità. Le foto analizzate dal fototecnico Daniel Cangialosi sono risultate genuine, alcune di esse fanno parte di una serie di multi scatti che riprendono con una sequenza ravvicinata di microsecondi, il movimento del presunto oggetto sconosciuto.

Non è un drone

“É visibilmente scuro e a forma discoidale, si presume – spiega l’ufologo – siano auto comandati da un loro computer interno e non telecomandati o guidati da ipotetiche astronavi, ma anche diversi dai droni (apparecchio che vola tramite un sistema di ali o eliche, senza figure umane a bordo e pilotato da remoto) un’oggetto volante senza pilota a bordo, con possibilità di trasportare carichi, fu azionato per la prima volta in guerra. Il primo drone ad uso militare fece la sua comparsa nel 1849, e venne utilizzato per bombardare Venezia. Nella foto potremmo ipotizzare che è posizionato all’incirca alla base delle nubi stratocumuli. Queste tipologie di nubi sono classificate come nubi basse, stanno sotto i 2000 metri, la base delle nuvole in questi casi potrebbe essere ben valutata, conoscendo l’altitudine della posizione del fotografo.

Leggi anche:  Serata dedicata alla Palestina

LEGGI ANCHE: UFO nei cieli sopra Sondrio VIDEO ESCLUSIVO

Vicino alla Valmalenco

L’ufologo continua: “La zona è fortemente interessata, basta pensare che si trova a pochi chilometri dalla Valmalenco, oggetto di studi e di avvistamenti unici ma spesso anche fake spacciati per veri. A.R.I.A dopo essersi consultata con fototecnici e persone altamente qualificate afferma che non è stato possibile giungere all’identificazione dell’oggetto osservato, ricordando il motto che riconoscere l’origine di un oggetto sconosciuto, non significa affermare la sua origine extraterrestre ma al massimo ipotizzarla. Sicuramente questo avvistamento rientra nella casistica di velivolo non identificato e si invita chiunque abbia ulteriore documentazione di inviarla alla mail inforicercaaliena@gmail.com”.