Settant’anni di abbandono e di incuria, la volontà di rimediare recuperando il patrimonio boschivo: a conclusione di un percorso avviato all’indomani dell’insediamento, nel 2014, Piuro è diventato il primo comune della Valchiavenna ad approvare il piano di assestamento su proprietà pubbliche. Nei giorni scorsi è stata aggiudicata la gara per l’affidamento della gestione dei boschi comunali e consortili, pari a 400 ettari sul versante orografico sinistro. La zona interessata si sviluppa tra i 1000 e i 1600 metri di quota dal monte Conto ai monti di Pradella, fino ai monti di Saranga e Motta, sopra S. Croce. L’aggiudicataria, la GiCi di Castione Andevenno, avrà cinque anni di tempo per concludere l’intervento e versare al Comune 31 mila euro a titolo di affitto delle aree interessate dal progetto di taglio.

Recupero patrimonio boschivo: a Piuro parte il progetto

“Tre anni di impegno degli amministratori e di lavoro dei nostri uffici per giungere a un risultato che ci soddisfa pienamente – commenta il vice sindaco Giorgio Succetti -. Sarà emozionante vedere avviato un progetto nel quale abbiamo fortemente creduto: già con i primi tagli si avrà la percezione del cambiamento che si realizzerà nei prossimi anni”.

Nuova pista agro-silvo-pastorale

Il progetto ha avuto origine dal confronto con i consorzi montani di Pradella e di S. Croce, proprietari di circa 80 ettari di boschi oltre ai 300 ha a disposizione dell’Ente, con i quali il Comune aveva deciso di reperire le risorse necessarie per la realizzazione di una nuova pista agro-silvo-pastorale per collegare i vari monti e i boschi interessati dal Piano di assestamento forestale finanziato interamente dal Comune. Il progetto del professionista incaricato, l’esperto forestale Matteo Pozzi di Tresivio, prevedeva uno studio approfondito dei boschi con l’individuazione delle aree interessanti per il mercato del legno. Da questo documento, approvato poi dalla Comunità Montana della Valchiavenna, si è arrivati alla gara per il taglio dei boschi.

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Sfida vinta

“Questa importante sfida è stata vinta – conclude il sindaco Omar Iacomella -. Il prossimo passo da compiere sarà quello di mantenere la parola con i frazionisti e di utilizzare le risorse derivanti dall’affidamento dei boschi per migliorare la viabilità agro-silvo-pastorale, realizzare opere idrauliche a difesa del territorio interessato dal taglio e rinnovare il patrimonio boschivo. Come sempre, non mancheremo di mantenere la parola data”