Oggi, sabato 7 luglio, è la prima giornata di saldi in Lombardia. Le corse per acquistare i capi ad un prezzo scontato sono già cominciate, ma è importante sempre rimanere sull’attenti per evitare fregature.

Prima giornata di saldi, capi scontati del 50%

I prezzi scontati talvolta possono arrivare anche al 50%. Ma attenzione, il 50% è tanto, e per quanto un commerciante possa aver ricaricato prima dei saldi il prezzo di un prodotto, difficile che fosse oltre il 50%. Quindi: il commerciante guadagna zero? Non ha senso. I casi sono due: o lo sconto del 50% non è sul vero prezzo che veniva praticato prima dei saldi (quindi: quello indicato come precedente è falso), oppure si tratta di un artigiano/produttore che vende direttamente, e quindi la ricarica sul prezzo base può anche essere più malleabile. Come accorgersene? Un controllo sui capi d’abbigliamento in vendita e, dalle etichette, si capisce se è un prodotto industriale o meno.

Un secondo consiglio da non dimenticare

L’altra attenzione importante da prestare, è ricordarsi che il fatto che una merce sia venduta in saldo non significa che non debba sottostare alle abituali regole del commercio.
Quindi, per i prodotti comprati direttamente dal negozio:
– se c’è un difetto di produzione o di conformità, vale la regola che si ha diritto a cambio merce o rimborso di quanto speso (entro due anni dal momento dell’acquisto);
– non si ha diritto a cambio merce per aver cambiato idea o sbagliato la taglia, a meno che il commerciante, di sua iniziativa, non abbia deciso di farlo e lo abbia comunicato all’acquirente.

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Invece, per i prodotti comprati fuori degli esercizi commerciali:
– vale sempre la regola del difetto di conformità o produzione (le spese per la rispedizione sono a carico del commerciante);
– vale sempre la eventuale gentilezza del commerciante (le spese di rispedizione è probabile che siano a carico dell’acquirente. Si chieda conferma al commerciante, ché la gentilezza non ha confini, anche quella dei commercianti);
– ci si può avvalere del diritto di recesso o ripensamento entro 14 giorni dall’arrivo della merce. Da esercitare tramite raccomandata A/R e rispedendo la merce a proprie spese. Il rimborso di quanto versato il commerciante lo deve effettuare entro 14 giorni dal momento in cui riceve la comunicazione del recesso.