I sindaci hanno approvato ieri, lunedì 9 dicembre, il nuovo piano industriale di Secam.

Secam, il piano passa a larghissima maggioranza

Il piano è stato approvato a larghissima maggioranza. Contrario solo il Comune di Montagna mentre quello di Forcola si è astenuto. Tutti gli altri Comuni presenti – complessivamente in assemblea erano rappresentati in 73, hanno approvato il documento presentato dal CdA e dall’amministratore delegato Gildo De Gianni.

Mutui più lunghi e rinviato il rimborso ai Comuni

La necessità di provvedere a un nuovo piano industriale era emersa a causa della crisi finanziaria in cui versa la società pubblica che si occupa dei rifiuti e del ciclo integrato delle acque in Valtellina e Valchiavenna. Oltre a una drastica diminuzione degli investimenti – dai 52 milioni del periodo 2014-2019 ai 37 del prossimo quinquennio – è stato deciso anche di rimborsare ai Comuni solo il 40% delle rate dei mutui tra il 2020 e il 2025, mentre il restante 60% sarà rimborsato a partire dal 2026. Questo permetterà a Secam di avere maggiore disponibilità di cassa anche grazie a un accordo con quattro banche che allungheranno i tempi di restituzione dei prestiti. Previsto anche un adeguamento delle tariffe legate al ciclo dei rifiuti.

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