Un sistema museale che si apre alla multimedialità, quattro musei che proseguono il percorso di valorizzazione della cultura, della storia e delle tradizioni locali sulla scia dei risultati positivi ottenuti in pochi mesi dall’innovativo Museo di Piuro, inaugurato nell’aprile scorso.

Un porogetto della Comunità Montana

Una best practice promossa sul campo per un progetto della Comunità Montana della Valchiavenna che ha ottenuto dalla Regione Lombardia un contributo di 18 mila euro su un costo totale di 60 mila che sarà coperto dall’ente comprensoriale.

I musei coinvolti

Pochi mesi per realizzare le due azioni, che coinvolgono Museo Caurga, Mulino di Bottonera, Museo del Tesoro di Chiavenna e Muvis di Campodolcino: audioguide e QR code in due lingue, italiano e tedesco, per accompagnare i visitatori attraverso un percorso emozionale e nuovo materiale informativo per promuovere l’offerta museale locale. Partner del progetto per l’elaborazione dei testi è il Centro di Studi Storici Valchiavennaschi.

Gli scopi

Tra i risultati attesi vi è l’aumento della fruizione da parte dei visitatori di ogni età, sia locali che turisti, per una migliore accoglienza e un maggiore coinvolgimento, ma è indubbio che i principali destinatari degli interventi tecnologici siano gli adolescenti e i giovani, attratti da tutto ciò che è multimediale ma refrattari a moti di entusiasmo nei confronti dell’offerta museale.

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I commenti

“Il materiale esposto è certamente il primo motivo di interesse, ma è chiaro che il modo di proporlo incide in maniera significativa sulla fruizione – spiega l’assessore alla Cultura della Cm Omar Iacomella -. Entro la fine dell’anno il sistema museale della Valchiavenna sarà interamente digitalizzato e pronto ad accogliere i giovani visitatori”. “In valle – aggiunge il presidente Flavio Oregioni – abbiamo moltissimo da offrire in termini culturali ma la valorizzazione e la promozione rimangono fine a se stesse se non sono sorrette da progetti innovativi in grado di coinvolgere il pubblico, quello giovane in particolare. Il sostegno e la vicinanza della Regione Lombardia, in particolare dell’assessore alla Cultura Cristina Cappellini, sono fondamentali per la realizzazione dei nostri progetti”.