La neve allo Stelvio non viene né spostata o sprecata ma utilizzata per un progetto di salvaguardia del ghiacciaio stesso.

Mistero della neve allo Stelvio

Tutt’altro che un gioco, piuttosto un grande lavoro di squadra, di operai e di mezzi, che fa seguito ad una fine lungimiranza da parte degli operatori del Ghiacciaio dello Stelvio che fanno di tutto per tutelare e conservare la risorsa primaria del paradiso estivo degli sciatori, non certo di sperperarla.

Immagine dalla web cam

Un’immagine ripresa dalla web cam della banca Popolare al Passo Stelvio ha scaturito diversi commenti commenti e la curiosità di molti. Le affascinanti dune di neve, alte fino a 2,5 metri, ordinatamente messe in fila sulla pista Gesister altro non sono se non ingegnosi frangivento naturali. “La nostra è una strategia di aiuto al ghiacciaio, non certo per spingere via la neve di qua e di là o per sottrarla – dice Umberto Capitani, direttore generale della Sifas S.p.a – Con questo sistema, attuato in collaborazione con il professor Mauro Guglielmin dell’Università Insubria di Milano quando picchia il forte vento da nord a sud, o viceversa, batte sulle dune e viene frenato così da impedire che spazzi via la neve dalla pista; inoltre, la neve portata dal vento si deposita sulle dune, sottovento, e noi così la possiamo poi spargere. E’ un sistema semplice, ma molto utile, escogitato da chi allo Stelvio ci è nato, ha passione ed ha a cuore la vita e il futuro del mitico Ghiacciaio dello Stelvio”.

Leggi anche:  Partita la raccolta firme per proteggere la pianta simbolo della Val Maggiore

LEGGI ANCHE: Ma cosa succede alla neve sullo Stelvio?