“Anziché rispondere alle richieste dei cittadini lombardi e dei comitati di pendolari, che chiedono treni puntuali e dove ci sia spazio a sedere, il presidente Fontana e la Giunta preferiscono giocare a Monopoli e disfare quanto i loro stessi partiti avevano avviato qualche anno fa: di fatto si tratta di mettere indietro le lancette dell’orologio facendo finta che quanto successo in questi anni sia stato uno scherzo sulla pelle dei pendolari.” ha dichiarato in una nota stampa Federico Gusmeroli, coordinatore del circolo PD “Giulio Spini” di Morbegno e Bassa Valle, a seguito della dichiarazione del presidente Attilio Fontana (Lega) che ha annunciato, per fine anno, il divorzio tra Regione e Trenitalia e il conseguente smembramento di Trenord.

Ritorno al passato

“Si tratta di un ritorno al passato in un mondo che è andato avanti: come PD da tempo chiediamo che il servizio ferroviario sia messo a gara, anche europea, con direttive chiare, impegni precisi e penali molto forti al fine di assicurare il migliore servizio possibile per tutti i cittadini che prendono il treno. La Lega invece ha deciso invece di complicare ulteriormente il quadro della governance e della gestione del sistema ferroviario senza intervenire sul vero problema: la Regione deve fare o il proprietario delle società ferroviarie o il garante dei cittadini, smettendo di tenere il piede in due scarpe giocando con la pazienza dei pendolari.”

Per i pendolari non cambierà nulla

“L’unica cosa certa è che, al momento, per i pendolari non cambierà nulla: nessuna risposta immediata ai problemi che affliggono sia la rete ferroviaria che il servizio, che ha visto negli ultimi mesi numerosissimi ritardi e cancellazioni sulla linea Tirano-MIlano, dovuti anche alle carenze di personale che Trenord non ha mai voluto affrontare.” ha fatto presente Gusmeroli. “Il nostro gruppo regionale ha richiesto a gran voce a Fontana di mettere in campo un piano anti-soppressioni, per evitare i quotidiani disagi, invece la Giunta ha deciso di annunciare questa grande novità, che è invece la certificazione del fallimento delle decisioni assunte qualche anno fa sempre dalla stessa maggioranza che ci guida ora: sarà importante capire che fine faranno i tanto sbandierati “treni nuovi” la cui introduzione era prevista nei prossimi quindici anni.”

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Pessimo segnale per la Tangenziale di Morbegno

“In questi giorni inoltre è arrivata anche la notizia di un ulteriore slittamento dell’apertura della tangenziale di Morbegno: un pessimo segnale, soprattutto perché comporterà ulteriori periodi di disagio per le comunità – come Campovico e Paniga, ma non solo – che già da anni stanno subendo gli effetti dei lavori e del cantiere aperto, senza per altro aver avuto risposte soddisfacenti riguardo le legittime richieste avanzate per migliorare l’impatto della nuova tangenziale sugli abitati.” ha concluso Gusmeroli.

Olimpiadi 2026

“Nel frattempo l’assessore Sertori esulta per la candidatura della Valtellina insieme a Milano per le Olimpiadi invernali 2026: tralasciando il fatto che per lo stesso anno sono in corsa anche altri progetti italiani come Torino e le Dolomiti, sarebbe bello capire quale progetto di sviluppo vi sia dietro, quale visione del territorio, quali strategie per evitare il consumo di suolo, lo spreco di risorse, il rispetto dell’ambiente e soprattutto quali ricadute potranno avere sulla Bassa Valle, oltre a un aumento del traffico. Ci piacerebbe molto che si avviasse un coinvolgimento di tutto il territorio provinciale, avviando una discussione seria su un tema di forte fascino ma al tempo stesso non privo di rischi: come Partito democratico siamo disposti, come sempre, a portare il nostro contributo nell’interesse di tutti i valtellinesi e i valchiavennaschi.”