Nuovi treni e militari a bordo dei convogli. Dopo lo sciopero di ieri arrivano buone notizie per chi viaggia

Nuovi treni e militari a bordo: doppia iniziativa

Da un lato maggiore sicurezza con la presenza a bordo di militari sulle tratte più a rischio. Dall’altro la conferma dell’acquisto di 160 nuovi treni da utilizzare per il trasporto dei pendolari. Sono queste le due notizie arrivate all’indomani dello sciopero indetto da tutte le sigle sindacali per chiedere più sicurezza sui treni lombardi. Un’astensione dal lavoro arrivata dopo l’aggressione di un capotreno avvenuta la scorsa settimana.

Operazione sicurezza

Dopo lo sciopero, lunedì si è svolto un vertice tra il sindacato e la Regione. E sono arrivate le rassicurazioni sul fronte della sicurezza: militari a bordo dei convogli, più guardie giurate, sistemi di videosorveglianza nelle stazioni, maggiori dotazioni tecnologiche al personale viaggiante per comunicazioni più rapide con le forze dell’ordine. Iniziative che dovrebbero concretizzarsi nell’arco di qualche settimana.

I nuovi treni

“Il piano da oltre 1,6 miliardi di euro per comprare subito 160 nuovi treni entra da oggi nel vivo”. Così l’assessore regionale Alessandro Sorte ha commentato la delibera della Giunta che dà il via all’acquisti dei nuovi convogli. “Ricordo – ha aggiunto – che si tratta del più importante provvedimento della storia della Regione e che consentirà di attivare subito ben 3 gare di appalto per comprare almeno 160 treni con i quali rinnoveremo completamente la flotta di Trenord”. E ha concluso: “Le gare  verranno bandite entro il 2017. I tempi di consegna dei primi treni sono di circa 2 anni dalla sottoscrizione dei contratti di fornitura.
Successivamente, in modo che i pendolari possano vedere i progressi concretamente,  entreranno in servizio circa 2-4 treni ogni mese”.