Trenord ritardi e polemiche, tutto in un dossier esplosivo diffuso in mattinata.

Trenord ritardi: l’M5S

“I pendolari viaggiano su treni fatiscenti perennemente in ritardo mentre i manager di Trenord ricevono premi. A gennaio dell’anno scorso avevamo denunciato opacità nella selezione del personale di Trenord e premi e promozioni a pioggia. Non è una novità che il trasporto pubblico su rotaia in Lombardia sia gestito con i piedi e i dati pubblicati da un report oggi non fanno che confermare le nostre continue denunce in consiglio regionale. Regione Lombardia, che ha il dovere di controllare, è corresponsabile del disastro gestionale dell’azienda. Chiuderemo i rubinetti a Trenord, fare carriera e premiarsi con i soldi dei quei cittadini che fanno viaggiare su carri bestiame è indecente”.

Così Dario Violi, candidato presidente della Lombardia per il M5S.

Il dossier segreto

L’M5S è la prima formazione politica protagonista di una dichiarazione ufficiale, oggi, dopo la diffusione, da parte del sito d’informazione Business Insider, di un dossier “segreto” critico rispetto alla gestione di Trenord, società che gestisce il trasporto ferroviario lombardo di cui la Regione stessa è azionista. Un documento che sarebbe arrivato da una fonte interna all’azienda: Trenord – interpellata attraverso il suo ufficio stampa – non ha voluto commentare la notizia.

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Mancati guadagni nel mese nero di Pioltello

Soppressioni e ritardi quasi cronici, a gennaio, il mese del treno deragliato a Pioltello. Il dossier snocciola numeri e percentuali importanti. Inefficienze che si traducono in termini di mancati guadagni (si parla di oltre 2 milioni di euro). Ma il riferimento iniziale dei Cinquestelle è a un altro particolare del dossier, nel quale si parla – in questo problematico quadro – anche della presunta elargizione di bonus ad personam a dipendenti.