Interessante incontro ieri, venerdì 3 maggio, al Teatro Sociale di Sondrio con importanti giornalisti.

Manipolazione delle notizie, come difendersi?

Alla presenza di esperti del settore, si è parlato di come l’informazione possa essere facilmente manipolata. Ad introdurre la serata è stata Barbara Dell’Erba, assessore comunale alle Pari opportunità del Comune di Sondrio che ha ringraziato i relatori per la loro disponibilità. A moderare l’incontro è stata invece Laura Lesèvre, project manager de “Gli occhi della guerra”, l’iniziativa di crowdfunding de ilGiornale.it nata nel 2014 per sostenere reportage in tutto il mondo. La moderatrice, affiancata da Andrea Indini, caporedattore de ilGiornale.it, ha quindi introdotto l’intervento di Marcello Foa, presidente della Rai, in collegamento via Skype. Impossibilitato a essere presente a causa di un malessere di stagione, il giornalista e scrittore ha spiegato che da ben 20 anni si occupa di studiare tutti quei meccanismi che possono influenzare i media. “Mi ha sempre incuriosito il fatto che, soprattutto nell’ambito della politica nazionale, la stampa tutta assieme proponga una sola versione che si impone nel riportare le notizie – ha esordito – Ecco perché considero la comunicazione uno strumento privilegiato di guerre asimmetriche, spesso all’insaputa del giornalista stesso. E’ pertanto importante conoscere le tecniche, anche psicologiche, del convincimento di massa per poi potersi difendere. Personalmente ribatto con il realismo, il nostro è un dovere morale”.

Con il crowdfunding realizzati oltre 250 reportage

Da parte sua, Andrea Pontini, amministratore delegato de ilGiornale.it, ha raccontato come è nato il crowdfunding che ha permesso la realizzazione di oltre 250 reportage in tutto il mondo, altrimenti impossibili. “Nel 2013 in Siria si parlava di armi di distruzione di massa. Noi della redazione ci accontentavamo di leggere le informazioni dai comunicati stampa. Inoltre, con la crisi i giornali hanno avuto sempre meno soldi per finanziare i viaggi dei reporter. Ecco che allora è nata l’idea del crowdfunding, una raccolta di fondi a cui hanno contribuito i nostri stessi lettori. E’ dunque il lettore (che è il nostro padrone migliore) che permette al giornalista di recarsi sui luoghi dei grandi eventi mondiali per raccontarli senza filtri e con assoluta libertà”.

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Il racconto direttamente dalle linee di fuoco in Libia

Impressionante è stato durante la serata il racconto di Fausto Biloslavo, reporter di guerra, appena tornato da Tripoli. Anche attraverso video girati sulle linee di fuoco, il giornalista ha spiegato quale è ora la situazione in Libia. “Si combatte una guerra civile senza vincitori né vinti – ha spiegato – e la situazione si sta cronicizzando. Temo una deriva di scenario siriano con interventi stranieri. Si combatte di giorno e di notte. Oltre alla guerra coi mitra c’è anche quella delle fake news”.