Soldi pubblici buttati e pericolo ancora reale per l’abitato. E’ la denuncia che lancia il gruppo consiliare di minoranza di Valdidentro. La questione è quella relativa ai lavori dopo la frana del 20 luglio.

La vicenda

Il 20 luglio, dopo precipitazioni di intensa portata, si era verificato in Valdidentro il distacco dal versante dalle Cime di Plator di colate detritiche. Avevano invaso non solo della via comunale Sant’Antonio ma anche la strada per la valle di Cancano e della strada della “Decauville” comportando una situazione di rischio per l’abitato sottostante. L’Amministrazione Comunale di Valdidentro aveva disposto urgentemente la rimozione del materiale depositatasi sulla viabilità pubblica e la movimentazione del materiale al fine della messa in sicurezza dell’abitato.

Il sopralluogo della minoranza

Nei giorni scorsi, a distanza di quasi due mesi dal distacco, il Gruppo consiliare di opposizione di Valdidentro, guidato dal consigliere Massimo Bradanini, già assessore all’ambiente e territorio dell’Amministrazione precedente, ha svolto un sopralluogo sul versante interessato. “Ebbene, la sorpresa è stata grande nel constatare che lo stato dei luoghi è rimasto invariato, nonostante i lavori di somma urgenza per i quali sono stati impegnati complessivamente circa 300 mila euro di fondi pubblici – scrivono i consiglieri di opposizione in una nota – Vi è infatti ancora la presenza del materiale instabile sul versante, la strada risulta a tutt’oggi senza parapetto con grave rischio per l’incolumità dei residenti e turisti che soprattutto questa estate hanno frequentato la zona peraltro di grande afflusso turistico. Unica opera concreta un vallo paramassi che però – altra incredibile sorpresa – è stato realizzato non a monte ma a valle delle abitazioni e degli accessi. Un rilevante esborso di denaro dunque per interventi di somma urgenza che non hanno minimamente messo in sicurezza l’abitato lasciando il versante in una situazione
permanente di grave pericolo”.

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Soldi pubblici buttati: si valuta l’esposto alla Procura

“Ovviamente – ha dichiarato il consigliere Massimo Bradanini – ci riserviamo, come Gruppo consigliare, di intraprendere ogni iniziativa utile a denunciare questa preoccupante situazione a tutte le autorità competenti, dopo averlo già fatto nell’ultimo consiglio comunale del 6 settembre all’Amministrazione di Valdidentro, la quale ha dimostrato nuovamente incapacità ed inesperienza. Dovesse perdurare questo status quo valuteremo anche la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Sondrio”.