Proseguono gli incontri organizzati dall’Associazione Culturale Valtellinesi a Milano. Il prossimo è in calendario per giovedì 17 ottobre.

Valtellinesi a Milano, il libro di Raffaele Occhi su Alfredo Corti

Alle 18 nella sede dell’associazione in via Palestro 12 a Milano, Raffaele Occhi presenta il suo libro “Alfredo Corti, dall’alpinismo alla lotta partigiana”. Il libro scritto da Occhi rappresenta la prima biografia completa di colui che Massimo Mila definì “Il Nestore dell’alpinismo italiano”, autore delle guide dei Monti d’Italia Cai-Tci dedicate alle Alpi Retiche Occidentali e alle Orobie. Valtellinese d’origine, scienziato e professore all’Università di Torino, Alfredo Corti (Tresivio 1880 – Roma 1973) prese parte alla lotta partigiana in Valle d’Aosta a fianco di coloro che fecero risorgere l’Italia dalle ceneri del Ventennio fascista e della Seconda Guerra Mondiale. Gli scritti di Raffaele Occhi incantano e stupiscono per la profondita della ricerca su vari personaggi che hanno segnato l’esplorazione delle montagne in Valtellina, nei Grigioni e Tirolo. È socio accademico del GISM ( Gruppo Italiano Scrittori di Montagna).

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L’Associazione Culturale Valtellinesi a Milano

L’Associazione Culturale Valtellinesi a Milano, fondata nel 1988, ha festeggiato lo scorso dicembre i 30 anni di vita e ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale, sociologico, ambientale ed economico della Valtellina e della Valchiavenna. L’Associazione è formata da cittadini originari della Valtellina e della Valchiavenna e da loro familiari, amici e simpatizzanti che vivono a Milano e dintorni. L’associazione promuove incontri e rapporti culturali, formativi e di ricerca con istituzioni, enti o singole personalità, attraverso conferenze – una al mese – visite, pubblicazioni e comunicazioni su carta e sui nuovi media. Ogni anno l’Associazione assegna il riconoscimento del “Lavegin d’Or” a persone fisiche o giuridiche della Provincia di Sondrio che si siano imposte all’attenzione dell’opinione pubblica. Nel 2019 il “Lavegin d’Or” è stato assegnato a Fabrizio Capobianco: la cerimonia di consegna ha avuto luogo sabato 22 giugno a Sondrio.