L’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, ha preso parte al convegno ‘Violenza di genere. Scenari e strumenti attuali’, promosso dall’Associazione Poliziotti Italiani, che si è tenuto a Milano presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia.

IN CRESCITA EMERSIONE FENOMENO, REGIONE LOMBARDIA ATTENTA

“La violenza sulle donne è purtroppo in crescita – ha detto l’assessore alla Sicurezza – per lo meno è in crescita l’emersione del fenomeno. Regione Lombardia sta facendo tutto il possibile per comprenderlo, aiutare le vittime e prevenire la violenza. Come Giunta siamo particolarmente attenti alle vittime dei reati. Il mio assessorato, in particolare, si occupa di aiutare le vittime del dovere, le vittime della criminalità, la popolazione anziana vittima di reati vari e chi è accusato di eccesso colposo di legittima difesa. Regione Lombardia aiuta concretamente anche le vittime di usura ed estorsione e si occupa, insieme all’Ufficio Scolastico Regionale, anche di progetti di prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. In collaborazione con i centri antiviolenza – ha aggiunto l’assessore – come Regione Lombardia abbiamo avviato dunque, a partire dal 2014, un progetto di raccolta dei dati relativi alle donne che si rivolgono ai centri, strutturando un Osservatorio Regionale Antiviolenza (O.R.A.). I dati raccolti nell’ultimo triennio ci restituiscono informazioni fortemente incoraggianti rispetto alle azioni messe in campo: le donne che hanno contattato i centri antiviolenza, e che quindi hanno chiesto un aiuto, sono in progressione continua, 4.317 nel 2015, 5.244 nel 2016, 5.892 nel 2017. Tante donne che si rivolgono ai centri sono spesso dipendenti economicamente da chi compie nei loro confronti violenza. Circa il 30% è infatti disoccupato e il 6% si occupa della casa o della famiglia”.

CENTRI ANTIVIOLENZA

L’assessore ha continuato illustrando altri dati: “Quasi i tre quarti delle donne subiscono violenza psicologica e il 70,5% anche fisica. Molte hanno figli minori. La vera sfida nella sfida, in questo caso, è la tutela di questi ragazzini. E’ importante ricordare che i percorsi di fuoriuscita dalla violenza si sono conclusi nel 2017 con l’allontanamento dal maltrattante nel 67,2%, con l’autonomia abitativa delle vittime nel 54,1% e con quella economica nel 61,7%. Grazie all’impegno della Regione il numero dei centri antiviolenza è passato negli ultimi anni da 21 a 49, coprendo ormai la totalità del territorio lombardo”.

INVESTITI 735.000 IN SPECIFICI PERCORSI FORMATIVI

“Negli ultimi tre anni – ha concluso l’assessore – sono stati investiti 735.000 euro per l’attivazione di percorsi formativi che hanno interessato oltre duemila persone, fra cui agenti di polizia locale, medici, avvocati, assistenti sociali, operatori delle case rifugio. Io mi occupo istituzionalmente di sicurezza, un settore in cui è indispensabile attuare anche tante azioni di prevenzione che è sicuramente più efficace degli interventi successivi. Il mio auspicio è che chi vive in Lombardia si
sentisse sempre più al sicuro. Sono certo che continuando un percorso assieme arriveremo lontano e riusciremo a consegnare alle nuove generazione un paese migliore e più sicuro”.