I tecnici della Fondazione Fojanini di Sondrio fanno il punto sulla viticoltura valtelllinese e sull’andamento stagionale.

Viticoltura, l’aggiornamento della situazione vegetativa

A partire dai primi giorni di giugno l’andamento meteo dell’annata ha visto una improvviso aumento dei valori di temperatura. Le minime, che per tutto il mese di maggio erano molto basse, si sono assestate attorno ai 15 °C, e le massime sono arrivate a toccare anche i 30 °C. Le sommatorie termiche accumulate, considerando che a inizio anno le temperature erano alte, sono al momento leggermente superiori all’anno scorso, ma la fase fenologica, a causa dell’andamento meteo poco favorevole di aprile e maggio, è in ritardo. E solo grazie all’improvviso aumento delle temperature degli ultimi dieci giorni si è osservato un certo recupero. Al momento si osserva una fase compresa tra il 20-30% di fioritura nelle zone più tardive e la fine della fioritura-acini grano di pepe in quelle più precoci.

Il carico dei grappoli

L’accrescimento vegetativo è attualmente notevole; la presenza di acqua nel terreno dovuta ai numerosi temporali (nell’ultimo fine settimana 5 mm circa a Sondrio-Ponte Valtellina, 13 mm in zona Berbenno) e soprattutto all’apporto di pioggia tra il 25 maggio e il 28 maggio (più di 40 mm), sta determinando un rigoglio vegetativo notevole. Per questo nelle zone più precoci i tecnici della Fojanini consigliano pertanto di procedere alle operazioni di cimatura dei tralci. Il carico di grappoli, anche se non paragonabile a quello del 2018, a causa di una certa perdita dovuta alle basse temperature del mese di aprile, è di tutto rispetto e in qualche caso anche abbondante.