Ristrutturare conviene. Anche il 2017 è anno di importanti incentivi fiscali per chi ristruttura la casa e per chi porta a termine lavori di riqualificazione energetica su un immobile di proprietà.

Bonus ristrutturazioni

La Legge di Stabilità ha ancora una volta prorogato il termine per fruire del bonus ristrutturazioni. Consiste nella detrazione del 50% degli importi dall’Irpef (in rate spalmate in dieci anni complessivamente) per interventi su abitazioni e parti comuni dei condomini. Come sempre il tetto è di 96.000 euro, ristrutturare conviene. Compresi nel beneficio gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale e su quelle comuni degli edifici residenziali. La detrazione vale anche per interventi di manutenzione ordinaria, ricostruzione o ripristino degli immobili danneggiati dalle calamità naturali qualora sia stato dichiarato lo stato di emergenza. E’ prevista la possibilità di far rientrare nell’agevolazione le spese per l’acquisto di appartamenti ristrutturati dalle imprese di costruzioni fino a un massimo di 96.000 euro. In condominio, le comunicazioni dei dati relativi ai pagamenti dovranno avvenire online entro il 28 febbraio.

Ecobonus

Confermatissimo, naturalmente, anche l’Ecobonus che prevede una detrazione fiscale del 65% sulle spese sostenute per la realizzazione di interventi atti all’efficientamento energetico degli immobili. In questo àmbito è arrivata, contenuta nel cosiddetto decreto «Milleproroghe», la proroga dell’introduzione delle per le valvole termostatiche. Il termine per l’installazione di questi sistemi per la contabilizzazione del calore è slittato in avanti di 6 mesi, a giugno 2017. Quest’anno potranno beneficiare del bonus del 65% anche gli enti di gestione delle case di edilizia residenziale pubblica e gli ex-Iacp che potranno anche utilizzare un fondo di 170 milioni di euro destinato alle manutenzioni. Previsto infine il Bonus Mobili e grandi elettrodomestici, ma gli incentivi che nel 2016 erano stati introdotti a beneficio delle giovani coppie non sono stati confermati.

Ecobonus in condominio

Tra le novità relative all’Ecobonus che, è stato prorogato per tutto il 2017, da segnalare quelle sulla sua applicazione nei condomini. Anche per questo ristrutturare conviene. Gli interventi realizzati all’interno di questi edifici, infatti, avranno diritto a bonus graduati in base all’entità dei lavori. Non solo, tra le variabili per stabilire l’entità degli sconti, il legislatore ha inserito anche l’entità dei risultati raggiunti. Come per le singole abitazioni si partirà da uno sconto fiscale del 65%, tuttavia la percentuali salirà al 70% se l’intervento interessa almeno il 25% dell’involucro edilizio (per esempio in caso di realizzazione di cappotto termico). E’ prevista anche la possibilità di portare lo sconto al 75% qualora l’intervento porti al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva nel rispetto dei parametri di qualità media che si evincono dal DM 26 giugno 2015.

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I condomini

Le norme introdotte quest’anno per l’ecobonus sui condomini valgono per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Il calcolo delle detrazioni avverrà su un ammontare delle spese fino a 40mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari presenti nell’edificio. Il rimborso avrà luogo in dieci anni. Per attestare i risultati ottenuti attraverso l’efficientamento energetico sarà necessaria la redazione, da parte di tecnici abilitati di un Attestato di Prestazione Energetica (APE). L’Enea condurrà inoltre delle verifiche a campione per controllare la veridicità delle prestazioni raggiunte. Naturalmente, qualora si verificassero discrepanze tra i miglioramenti dichiarati e e quelli accertati dai tecnici dell’Enea i bonus saranno immediatamente revocati.

Valvole termostatiche

Un cenno a parte lo meritano i contatori individuali di calore (valvole termostatiche). Questi dispositivi, che dovranno essere obbligatoriamente installati a partire dal 1 luglio 2017 nel rispetto del decreto legislativo 102/2014 (contabilizzazione del calore dei condomini), non possono accedere all’Ecobonus a meno che la loro installazione non rientri nell’ambito di una sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale.

Sisma bonus

Uno dei provvedimenti più rilevanti tra le misure messe in atto dal Governo per agevolare le spese per il miglioramento della casa è il “Sisma bonus”. Per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021 è possibile usufruire di una detrazione di imposta del 50%, fruibile in cinque rate annuali di pari importo, per le spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche su edifici ricadenti nelle zone ad alta pericolosità sismica (zone 1, 2 e 3), per un importo complessivo pari a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno. La detrazione fiscale sale al 70% della spesa sostenuta se dalla realizzazione degli interventi concernenti l’adozione di misure antisismiche deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio a una classe di rischio inferiore e all’80% se dall’intervento deriva il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Ristrutturare conviene

Qualora gli interventi siano realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali le detrazioni di imposta spettano, rispettivamente, nella misura del 75% (passaggio di una classe di rischio inferiore) e dell’85% in base all’entità del miglioramento della classe di rischio ed è calcolata su un ammontare delle spese non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari dell’edificio. Tra le spese detraibili rientrano anche quelle effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili. Possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili ma anche l’inquilino o il comodatario.