Mercoledì sera i carabinieri della Stazione di Livigno hanno tratto in arresto in flagranza di reato G.M.L., livignasco, classe 1992 per il reato di coltivazione, produzione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Sotto indagine

I militari hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione domiciliare emesso dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Sondrio dott.ssa Elvira Antonelli, nell’ambito di un’attività investigativa legata alla vendita di droga al minuto nel piccolo Tibet.  Presso l’appartamento del giovane gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto un secchio contenente 200 grammi circa di marijuana essiccata, pronta per essere consumata, un bilancino elettronico per la pesatura di precisione della sostanza e materiale per il confezionamento e la suddivisione in dosi, oltre a due kit per la coltivazione di funghi allucinogeni.

Perquisizione

La perquisizione – spiegano i militari dell’Arma – è stata poi estesa anche alla cantina pertinente all’alloggio. Qui i carabinieri hanno scoperto un vero e proprio laboratorio per la coltivazione della cannabis. G.M.L. infatti aveva attrezzato la stanza con un telo in nylon, due lampade riscaldanti, un impianto di aereazione e un timer, apparecchiature, queste, necessarie per creare un microclima idoneo alla coltivazione “indoor” di questo particolare tipo di pianta, che necessità di temperature calde  e ambiente ventilato. Nella cantina sono stati trovati altresì sei vasi di grosse dimensioni all’interno di cui vi erano ancora i fusti di cannabis defogliati. Su uno stendibiancheria presente nella stanza erano ancora appesi per l’essicazione i rami con le infiorescenze di marijuana.

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A giudizio

Complessivamente – continuano i Carabinieri – nel corso dell’operazione sono stati rinvenuti circa 300 grammi di marijuana che venduti al dettaglio avrebbero fruttato circa 3000 euro . G.M.L. è stato quindi dichiarato in stato di arresto per il reato di coltivazione, produzione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e tradotto presso la Casa Circondariale di Sondrio a disposizione del Pubblico Ministero di turno dott. Antonio Cristillo, il quale ha richiesto la convalida al Giudice per le Indagini Preliminari. Nella mattinata di sabato il Gip del Tribunale di Sondrio Dott. Pietro Della Pona ha convalidato l’arresto, scarcerando l’arrestato e applicando nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte a settimana. La serra e la sostanza stupefacente sono state sequestrate presso l’appartamento di Livigno nella disponibilità del giovane.

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