Chi segue il calcio li conosce bene entrambi. Ma anche chi non è appassionato sa perfettamente chi sono: uno è un giornalista Mediaset famoso per il “trasporto” emotivo durante telecronache e servizi, l’altro il discusso direttore generale della Juventus. Non tutti sanno che il secondo, Luciano Moggi, ha querelato il primo, Maurizio Pistocchi, per diffamazione a mezzo stampa, e che il processo è in corso al Tribunale di Monza.

Duri giudizi su Luciano Moggi

Oggi il calcio purtroppo è in mano a gente come Genny la Carogna, De Santis e Luciano Moggi che tanti danni ha fatto alla Juventus” (“A tutto campo”, 8 maggio 2014)

E ancora:

Radiato, condannato in tutti i processi è strano che ancora lo ospitino. E’ come se Vallanzasca parlasse di giustizia” (ottobre 2014).

Come riporta il nostro GiornalediMonza.it, sono state queste dure valutazioni del giornalista, in riferimento ovviamente alla vicenda nota come “Calciopoli”, che Moggi non ha digerito (per usare un eufemismo).

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Maurizio Pistocchi alla sbarra

La vertenza davanti al giudice monocratico del tribunale di Monza, Valeria Tiengo vede la Pubblica accusa rappresentata in aula dal pm Cristina Kluzer.

“Se un giornalista fa il suo mestiere deve anche fare arrabbiare qualcuno, altrimenti fa pubbliche relazioni. La mia era una critica al sistema calcio.  Mi era stata fatta la domanda rispetto al fatto che in quei giorni era uscita l’autobiografia di Luciano Moggi. Con pacatezza ho detto che bisognava prendere atto che la giustizia aveva già emesso sentenza di condanna. E che molti fatti raccontati da quella autobiografia in realtà erano smentiti dalle sentenze”.

Così s’è difeso in aula il giornalista. È qui che si gioca il processo: un parallelismo suggestivo ma non diffamatorio o un accostamento che lede l’onorabilità dell’ex dirigente della Juventus?
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