Sondrio è la quarta provincia lombarda più colpita dagli eventi calamitosi dei mesi scorsi. In provincia di Sondrio si sono verificate diverse frane ed esondazioni, dovute ai violenti nubifragi di luglio. I danni stimati vanno oltre i 3 milioni di euro.

Danni per il maltempo

Le 13 segnalazioni di danni sono giunte da parte di una decina di Comuni. Le più onerose tuttavia sono, in particolare, quelle che riguardano i danni causati dai nubifragi del 20 luglio che hanno provocato frane ed esondazioni nel Comune di Valdidentro.

In Lombardia

Ammonta a 37 milioni di euro invece il risarcimento richiesto al Governo per i danni da maltempo dei mesi scorsi. La provincia più colpita è stata Mantova con oltre 16 milioni di euro di danni rilevati, seguita da Bergamo (oltre 6 milioni), Brescia (oltre 5 milioni), Sondrio (oltre 3 milioni) e Pavia (quasi 2,5 milioni) e a seguire, con danni minori, tutte le altre.

Lettera di Attilio Fontana

Con una lettera firmata dal presidente Attilio Fontana, Regione Lombardia ha richiesto al capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, di decretare lo stato d’emergenza per i danni che hanno colpito la Lombardia durante il periodo maggio-agosto 2018 e hanno interessato quasi tutte le province, fornendo, a integrazione della richiesta, le stime aggiornate attraverso le schede RASDA (Raccolta Schede Danni, il sistema on line con cui gli enti locali segnalano a Regione Lombardia i danni da eventi calamitosi).

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Richiesta stato d’emergenza

“Sono stati stimati in totale – ha spiegato l’assessore al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni – all’incirca 12 milioni di danni alle infrastrutture, quasi 10 milioni al territorio, 6,4 milioni a privati, 7 milioni ad attività commerciali, industriali e artigianali. Ricordo che da parte nostra abbiamo messo immediatamente in campo risorse pari a 4,2 milioni di euro solo interventi di somma urgenza e quindi per interventi straordinari per far fronte ai dissesti idrogeologici. Ora che la richiesta dello stato di emergenza con i relativi danni è stata inoltrata ufficialmente mi attiverò da subito con la Protezione civile perchè l’iter proceda il più speditamente possibile, e sia i cittadini, che gli enti locali possano avere quanto prima ciò che spetta loro per le avversità subite”.

Verifiche

Diversi sopralluoghi sono stati già compiuti da funzionari regionali e della Protezione civile nazionale nella seconda metà agosto. Le stime dovranno poi essere approfondite, verificate e validate nel corso dell’istruttoria che la Regione farà a seguito della dichiarazione di stato d’emergenza. (Lnews-segue dettaglio per provincia).