Alice Brignoli era partita nel febbraio del 2005 da Bulciago, in provincia di Lecco, per unirsi come combattente all’Isis. Un taglio netto col passato, quello della 42enne, divenuta una delle poche “foreign fighters” italiane (insieme ad altre come la famosa Giulia Sergio da Vaprio, nella Martesana milanese). Ma ora la donna vorrebbe far ritorno a casa.

Combattente Isis cambia idea

Il motivo potrebbe essere soprattutto la perdita del marito Mohamed Koraichi, marocchino 31enne cresciuto a Valmadrera ma residente a Bulciago quando, nel marzo 2015, era sparito con la moglie italo francese (la madre Fabienne Schirru vive invece non lontano, a Inverigo). Per arruolarsi nelle fila dell’Isis, i due coniugi avevano portato con loro tre bambini di 7, 5 e 3 anni. Di Koraichi però non si hanno più notizie e potrebbe essere stato ucciso durante un combattimento o un raid aereo.

Ora vuole ritornare a casa

Ora Alice Brignoli ha anche un quarto figlio e vorrebbe allontanarsi dal Nord della Siria (per altro area infuocata nelle ultime ore, con l’esercito Turco pronto a invadere la frontiera per cercare di conquistare territori sinora presidiati dall’esercito kurdo). Avrebbe chiesto di essere rimpatriata in Italia a un’organizzazione non governativa italiana che opera nel campo profughi dove è confinata.

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La vicenda di Alice Brignoli s’è intrecciata anche a quella di Abderrahim Moutaharrik il “pugile dell’Isis”, residente a Lecco condannato per terrorismo internazionale:

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