Anche se ancora manca l’ufficialità, dalle prime informazioni trapelate dopo l’autopsia sulla salma di Denis Romedi, pare sia certo che ad uccidere il 21enne di Valdisotto sia stato proprio il monossido. Ancora da eseguire gli accertamenti sulla baita, luogo del decesso, che rimane sotto sequestro.

Denis ucciso dal monossido

Si dovrà attendere che l’anatomopatologo consegni le proprie conclusioni al magistrato, ma sulla morte del giovane trovato senza vita nella baita di famiglia il pomeriggio del 1 gennaio 2019 non ci sono dubbi, è rimasto intossicato da esalazioni di monossido. A fare la tragica scoperta è stato il pap di lui. Preoccupati dalle mancate risposte da parte dei figli, i genitori avevano deciso di andare a controllare nel rustico sito a Tola. Aperta la porta, il padre ha trovato Denis e la fidanzata, Elisa Bertolina, entrambi incoscienti. All’arrivo dei soccorsi i medici non hanno potuto fare altro che costatare il decesso del ragazzo mentre Elisa, che respirava ancora, è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale Niguarda di Milano dove si sta riprendendo.

Domani i funerali

La tragedia ha scosso tutta la comunità dell’Alta Valle, Denis era molto ben voluto. Lavorava alla Levissima dopo aver concluso con successo gli studi all’ITIS, con Elisa stavano progettando una vita insieme. Dopo il nulla osta del magistrato, i funerali del giovane si svolgeranno domani, sabato 5 gennaio 2018 nella chiesa parrocchiale di Cepina alle 14.30.

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