Vige il massimo riserbo sulle indagini per la scomparsa di Mattia Mingarelli.

Mattia Mingarelli scomparso

L’agente di commercio originario di Albavilla (Como) è scomparso da venerdì 7 dicembre 2018. Di lui nessuna traccia se non il suo cane Dante e il cellulare. (Leggi il suo ultimo post su Instagram) La procura ha fatto sapere che non esclude alcuna ipotesi ma, mentre le ricerche a tappeto nell’area circostante all’ultimo avvistamento, a quota 1700 metri, non hanno avuto alcun esito, rimangono sotto sequestro due locali, la casa presa in affitto dal Mingarelli e i locali del rifugio I Barchi, del quale il gestore è tra le ultime persone ad aver visto il trentenne e di cui ha dichiarato di aver trovato il cellulare in mezzo alla neve, telefono poi consegnato ai genitori.

Ricerche nel lago Palù

A 12 giorni dalla scomparsa è stato scandagliato anche il lago Palù ma anche in questo caso le ricerche hanno avuto esito negativo. Dall’analisi dello smartphone gli inquirenti attendono di ricavare elementi utili alle indagini. Ma non solo, sotto esame tutti i tabulati telefonici e il traffico registrato nella zona in quei momenti. Lo scopo è individuare tutte le persone presenti in quota e che potrebbero avere a che fare con lo scomparso.

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Appello

“Qualcuno se l’è portato via” insistono i famigliari negando che il congiunto possa aver compiuto un gesto estremo oppure abbia deciso di allontanarsi senza lasciare traccia. (Qui l’appello)