Si è conclusa, all’alba di mercoledì 23 ottobre, un’altra operazione antidroga dei Carabinieri del Nucleo di Campione d’Italia.

Operazione antidroga a Campione d’Italia

A finire in manette Goxha Olgert e Hassani Romarjo, entrambi 28enni albanesi residenti nella provincia di Como, gravati da precedenti specifici. L’operazione, conclusasi con l’arresto dei due in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dall’A.G. di Como, trae origine da un’attività investigativa iniziata nel mese di febbraio a seguito di accertati episodi di spaccio ad opera di due giovani campionesi (S.F. e D.A. entrambi già deferiti in stato di libertà) che si rifornivano dai due arrestati nella piazza di Como e operavano nell’exclave e nel territorio della confinante Confederazione Elvetica. Le indagini, condotte con l’ausilio di ogni possibile tecnologia e con attività di osservazione/pedinamento e di escussione di personaggi gravitanti nel mondo dello spaccio, hanno permesso di acclarare l’esistenza di un ingente traffico di stupefacente, in particolare “cocaina”, che, da un primo livello “operativo” accertato in territorio campionese ed elvetico, portava ad un secondo e più consistente livello di spaccio ad opera dei due albanesi arrestati, considerati, per l’ingente quantitativo di sostanza trattata, dei veri professionisti.

Leggi anche:  Mostra i genitali ad una studentessa in stazione, arrestato

Arrestati a Solbiate con Cagno

Nel corso dell’attività sono stati documentati e riscontrati svariati episodi di spaccio (almeno dieci cessioni), in particolare nell’area comasca, con il mercimonio di circa mezzo chilogrammo di cocaina ed un giro di denaro pari a circa 50.000 euro. Goxha e Hassani sono stati rintracciati nelle loro abitazioni di Solbiate con Cagno e tratti in arresto ad opera dei militari di Campione d’Italia, coadiuvati, in tale fase esecutiva, dai colleghi della Stazione di Olgiate. L’incessante attività nello specifico settore operata dai Carabinieri del Nucleo di Campione d’Italia, ha fatto emergere un fenomeno sino ad ora “velato” ma che di fatto, così come dimostrato anche dalle precedenti operazioni di servizio conclusesi con l’arresto di svariati soggetti ed il recupero di ingenti quantitativi di stupefacente, pervade l’exclave e più in generale la confinante Confederazione Elvetica, non immune dalla particolare fenomenologia criminosa.