Nella tarda serata del 10 agosto i soccorsi sono stati attivati dopo la segnalazione di una donna che riferiva che all’esterno del sottopasso di via Bonfadini un giovane aveva minacciato per futili motivi con una pistola il proprio coniuge, puntandogliela prima al volto e poi allo stomaco, per poi allontanarsi precipitosamente quando vedeva quest’ultima contattare le forze dell’ordine.

Rintracciato poco dopo

Gli agenti della Squadra Volante della Questura di Sondrio giunti prontamente sul posto, hanno raccolto la descrizione del responsabile del responsabile della minaccia, lo hanno fermato e identificato dopo averlo trovato poco distante dal luogo segnalato,. F.A., 30enne residente nel capoluogo e già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti di Polizia è stato sottoposto a perquisizione personale, senza però che fosse rinvenuta l’arma segnalata.

Pistola giocattolo

A tal punto, avvalendosi dell’ausilio delle telecamere di videosorveglianza del Comune di Sondrio, la Polizia ha ricostruito gli spostamenti del giovane e, dopo un accurato controllo in zona, è stata rinvenuta, seminascosta tra un muro ed un cancello di uno stabile in disuso, una pistola giocattolo in metallo sprovvista del prescritto tappo rosso di sicurezza sulla canna. Pertanto il giovane, è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per i reati di minaccia aggravata e porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere.