I Carabinieri di Ponte in Valtellina, nelle prime ore della mattinata di sabato, hanno eseguito l’ordine della misura cautelare del divieto di dimora nel territorio del comune di Ponte in Valtellina e dell’obbligo di firma nei confronti di M.G.F. 47enne di Tirano e D. B.A. 31enne sondriese.

Furti in baita

Il GIP di del Tribunale di Sondrio ha, infatti, condiviso le risultanze investigative dei Carabinieri di Ponte che avevano raccolto importanti indizi di reato nei confronti dei due soggetti accusati di numerosi furti. Dall’inizio dell’ anno, infatti, le località di Tripolo e Berniga del Comune di Ponte in Valtellina erano stati presi da mira da alcuni “topi d’appartamento” che accedevano con effrazioni negli appartamenti non abitati e solitamente case di villeggiatura. Tale situazione aveva destato tanto scalpore mediatico e più persone avevano presentato ai Carabinieri le loro paure per quanto stava avvenendo con una cadenza certamente sistematica. Già dai primi sopralluoghi i Carabinieri sospettavano l’anomalia dei reati commessi tanto da far comprendere che sul territorio erano subentrate nuove dinamiche.

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Furtarelli

Dallo studio delle scene del crimine emergeva che i ladri commettevano effrazione per accedere negli appartamenti e qua sottraevano piccoli elettrodomestici (televisori, asciugacapelli, abbigliamento vari, ecc…) e confezioni di cibo in scatola. Dai primi accertamenti i carabinieri verificavano che due soggetti, già conosciuti alle Forze dell’Ordine, da novembre, si erano trasferiti in località Berniga. La coppia seppure consapevole del fatto di essere attenzionata, per altri fatti, dai militari non aveva smesso di intrufolarsi nelle abitazioni di villeggiatura dei vicini. I due infatti, forse non credendo che i Carabinieri si potessero realmente interessare a qualche “furtarello” il cui bottino era assolutamente di esiguo valore economico, continuavano “indisturbati” le loro scorribande nella zona solitaria.

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Prove raccolte

Le loro attività delinquenziali permettevano di raccogliere elementi affinché i militari di Ponte in Valtellina avessero le prove, davanti la Magistratura, della responsabilità dei 6 furti di cui 1 di energia elettrica. Circa quest’ultimo i militari hanno accertato che la coppia creava un ingegnoso allaccio al contatore casalingo by passando dal sistema per la contabilizzazione dei consumi. Gli operai dell’Enel intervenuti alla richiesta dei Carabinieri per effettuare delle verifiche, accertavano il furto di energia e dismettevano il sistema creato.

Allontanati da Ponte in Valtellina

Sabato mattina i Carabinieri hanno eseguito la misura disposta dal GIP e la coppia è stata definitivamente allontanata dal Comune. In occasione dell’accesso nell’appartamento i due venivano nuovamente denunciati per il nuovo furto di energia elettrica in quanto avevano ricreato un nuovo illegale e ancora più pericolo allaccio elettrico. Con il provvedimento eseguito i Carabinieri di Ponte hanno dimostrato alla cittadinanza locale di aver rispettato l’impegno preso e di non aver sottovalutato, così come alcuni avevano sospettato, quanto stava avvenendo con l’allarme più volte lanciato.