L’inaugurazione del Ponte di Annone LEGGI QUI ha consentito al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, di ribadire al ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, la necessità di istituire il prima possibile una cabina di regia per migliorare l’accessibilità alla Valtellina in vista delle Olimpiadi del 2026.

Cronoprogramma

“Ci sono tante opere che stiamo monitorando – ha spiegato Fontana – per alcune delle quali è anche già previsto l’inizio dei lavori. Per quanto riguarda quelle più specificatamente legate alle Olimpiadi, il ministro mi ha dato la massima disponibilità a costituire un Tavolo di lavoro comune per individuare quelle prioritarie da inserire in un cronoprogramma e per fare in modo che vengano completate tempestivamente.   Olimpiadi saranno una vetrina nella quale mostreremo al mondo che Paese siamo e che tipo di approccio abbiamo alla risoluzione dei problemi. Noi lombardi, di solito, quando abbiamo un problema da risolvere, ci esaltiamo. Anche in quest’occasione, dateci la possibilità di lavorare e dimostreremo al mondo cosa sappiamo fare”.

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Punti nevralgci

“Il presidente Fontana – ha aggiunto l’assessore alla Montagna, Enti locali ePiccoli comuni, Massimo Sertori – con la lettera che ha inviato settimana scorsa al ministro ha segnalato tutti i punti nevralgici per l’accessibilità alla Valtellina. Ci sono delle criticità che devono essere sistemate e, oggi, con le Olimpiadi del 2026 sono un argomento ancora più efficace per sistemarle”.  Le Olimpiadi, in pratica, per Sertori, sono un ‘acceleratore’, perchè comunque gli interventi vanno fatti sia sulla ‘SS 36’ che sulla ‘SS38’.

Tangenziali

“Dopo il completamento della tangenziale di Morbegno – ha aggiunto Sertori – e il finanziamento di quella di Tirano bisogna concentrarsi sull’ultimazione di quella di Sondrio. Sempre in chiave Olimpiadi, un collegamento che deve essere accelerato è quello Orio al Serio-Lecco. Gli assi Milano-Valtellina e Bergamo-Lecco-Valtellina sono fondamentali, hanno ancora delle criticità, ma se ci mettiamo insieme con piglio risolutivo, facciamo un buon lavoro non solo per le Olimpiadi, ma anche per le comunità che insistono su questi territori”.