Al Mignon.

Il dramma dei profughi raccontato al pubblico diventa lezione di storia

Lo spettacolo “Naufraghi nella tempesta della pace”, storia e memorie dei profughi della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia, di e con Giorgio Boccassi e Donata Boggio Sola (compagnia Coltelleria Einstein) è andato in scena giovedì sera al Mignon per la rassegna TiranoTeatro, ed ha avuto un peso specifico elevato soprattutto per l’argomento che tratta. In solo un’ora di rappresentazione i due unici protagonisti sul palcoscenico (praticamente privo di scenografia a parte un carretto dove trainare valige e qualche cianfrusaglia) raccontano quello che fu il dramma della fuga dalla propria casa, il dovere di fuggire dalla propria terra per non essere cacciato o, peggio, perseguitato.

La storia

L’emozione sta tutta lì, perchè l’interpretazione dei due protagonisti è parsa un po’ stanca e tentennante. Nonostante questo il Mignon alla fine ha tributato loro un misurato applauso. Profughi, foibe, esodo, leggi razziali, italiani, croati, sloveni, partigiani, fascisti, muri, frontiere, nazionalismi, Tito, comunisti, Jugoslavia, nazisti, Risiera di San Sabba, solidarietà, derisione, ricordo e dimenticanza. Nello spettacolo questi termini così carichi di significato e di storia, si incrociano lucidamente e drammaticamente per formare un quadro espressivo intenso dove le grandi leggi della dinamica internazionale e dei blocchi politici, si scontrano con le grandi leggi della gente comune e della vita di tutti i giorni.