Primi bilanci a metà della terza stagione sul progetto di Trenord in collaborazione con il Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco. Partito nella stagione invernale 2016/2017 ad oggi può contare un aumento costante del 20% annuo degli utilizzatori di questo servizio. Gli aspetti ecologici, pratici ed economici risultano per la totalità degli utenti i tre plus vincenti del servizio proposto da Trenord, servizio che continuerà fino il 7 aprile.

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Andata e ritorno per sciare

L’offerta proposta per la Valmalenco include il viaggio di andata e ritorno in treno da tutta la regione fino alle stazione di Sondrio, dove il servizio “Shuttle” dedicato esclusivamente per i clienti del “treno” (disponibile solo su prenotazione) porta direttamente dalla stazione di Sondrio agli impianti di risalita.

Meccanica semplice

“Una meccanica semplice – commenta il Direttore del Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco Roberto Pinna – che però vuol porre l’accento sul fatto che ciò che sembra una semplice proposta di transfer in realtà risulta una proposta “tout court” per il territorio.
Dati alla mano ad oggi – continua il Direttore – il 21% degli utenti totali alla data ha soggiornato una notte nelle strutture Malenche; più del 68% ha noleggiato le attrezzature per la pratica dello sci o dello snowboard e, circa il 9%, ha usufruito di lezioni di sci. Se a tutto ciò vogliamo aggiungere che quasi la totalità ha mangiato e bevuto anche un semplice panino credo che sia miope definire il progetto “Treno della Neve” un semplice e banale servizio di shuttle”.

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Prodotto destinazione

“Di certo l’impegno per il Consorzio è essenziale ed importante, ma del resto anche i dati che indicano un ritorno in Valle degli utenti, dimostra che il servizio e l’accoglienza sono punti di forza per l’attrattività del territorio. La realizzazione di un progetto articolato è, d’altronde, uno degli strumenti a cui sempre più spesso si deve ricorrere per “animare” un territorio, rendendolo più appetibile anche per una politica di ri-orientamento dello stesso. Sostanzialmente – conclude Pinna – l’interesse per un’area può essere pilotato trasformando la zona in questione come in questo caso in un prodotto destinazione. In questo senso il termine “attrattività” può essere inteso come parametro per valutare la forza di attrazione che l’area trattata esercita sul turista potenziale”.