La penultima delle sei conferenze che accompagnano la mostra tematica “La Prima Guerra Bianca” racconta la storia, avvincente e appassionante, di Ugo Cerletti, nato a Conegliano, in provincia di Treviso, da una famiglia originaria della Valchiavenna.

Grande Guerra Bianca, appuntamento al Victoria

Venerdì 18 ottobre, alle 21, presso il Cine Teatro Victoria di Chiavenna, saranno Bruno Marcuzzo, appassionato di storia e autore di studi e ricerche, e Valerio Faccenda, triestino, nipote di Cerletti, a narrare la Grande guerra di questo fervido interventista che si arruolò volontario iniziando come capitano medico e che si distinse per le sue invenzioni, come la divisa mimetica da neve e la spoletta a scoppio differito per l’artiglieria e l’aviazione. Promosso tenente colonnello dopo il congedo, Cerletti divenne in seguito famoso per i suoi studi di neuropsichiatria e l’ideazione dell’elettroshock, fino a ottenere la medaglia d’oro al merito della sanità pubblica e lauree honoris causa presso le università di Parigi, San Paolo, Rio de Janeiro e Montreal. Fu presidente della Società italiana di psichiatria dal 1946 al 1959. Per i valchiavennaschi l’opportunità di approfondire la Prima guerra mondiale con l’esperienza vissuta da Cerletti, raccontato attraverso le sue azioni e le sue scoperte. La conferenza che conclude il ciclo si svolgerà mercoledì 23 ottobre, alle ore 21, ancora al Cine Teatro Victoria. Guglielmo Scaramellini, docente dell’Università degli Studi di Milano, parlerà di “Giovanni Bertacchi e la Grande Guerra”.

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La mostra aperta fino al 26 ottobre

La mostra “La Prima Guerra Bianca”, ideata da Andrea Marighetti, trentino, studioso di storia bellica, e da Stefano Galli, vice presidente del Gruppo di Ricerca Antacǘch di Villa di Chiavenna, allestita nella sala conferenze Bertacchi della Banca Popolare di Sondrio, è aperta fino al 26 ottobre (per motivi tecnici chiuderà con un giorno di anticipo rispetto a quanto comunicato finora) e si può visitare da lunedì a venerdì dalle 16 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. L’esposizione sta riscuotendo un buon successo di pubblico e viene visitata da molte scolaresche. È stata realizzata con il sostegno del Comune di Chiavenna, della Comunità Montana della Valchiavenna, del Consorzio per la Promozione Turistica della Valchiavenna, della Banca Popolare di Sondrio e dell’Associazione Nazionale Alpini Sezione Valtellinese, la collaborazione della Società storica per la Guerra Bianca, della Fondazione Mario Del Grosso di Prata Camportaccio, del Centro Studi Storici Ugo Cerletti di Conegliano Veneto, del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto e del Circolo Culturale Collezionistico Chiavennasco. La mostra si compone di dodici teche contenenti uniformi, equipaggiamenti, oggetti, decorazioni e documenti relativi alla Grande Guerra combattuta sul fronte alpino, dal confine tra l’Austria e la Lombardia, che guidano la scoperta.