Si chiama Wine Lab e, ancor prima che un progetto, è un’idea. Nasce a Sondrio, grazie alla collaborazione tra il Consorzio Vini e il Comune. Ma si propone come un evento itinerante, con tappe già previste anche a Bormio, Livigno e in Valchiavenna.

Wine Lab, tra degustazioni e ascolto

Il progetto è stato presentato questa mattina in municipio dai protagonisti: il sindaco Marco Scaramellini, l’assessore Michele Diasio, il presidente del Consorzio Vini Aldo Rainoldi e l’ideato, Giacomo Mojoli, consulente del Consorzio e disegnatore d’idee. Si tratta di tre incontri-degustazioni che hanno lo scopo principale di mettere insieme chi il vino lo produce con chi lo propone, in particolare ai turisti. Albergatori, gestori di enoteche, ristoratori. Il primo incontro è in programma per lunedì 25 febbraio (15.30-17.30) al centro Le Volte. ne seguiranno altri due (lunedì 11 marzo e lunedì 25 marzo).

Il progetto Wine Lab

Se, come ha sottolineato Rainoldi, “la qualità dei nostri vini è importante, ma è ormai un pre requisito”, lo scopo è da un lato di raccontarlo, mentre dall’altro è quello di ascoltare chi quotidianamente si confronta con i consumatori, in particolare i turisti. Perché, come ha aggiunto Mojoli, “la sfida è comprendere un mondo, quello del turismo, che è cambiato per farsi trovare pronti e cogliere le opportunità che offre”. Un’idea sposata dal Comune di Sondrio che, come hanno sottolineato tanto Scaramellini che Diasio, vuole lasciare aperta ogni porta ai contributi d’idee che portino sviluppo a una città e a una provincia che deve necessariamente cambiare le proprie prospettive. Con sullo sfondo la grande occasione dei prossimi anni: la possibilità che nel 2026 la Valtellina sia sede delle Olimpiadi invernali e possa valorizzarsi anche attraverso la Strada Olimpica presentata ieri, lunedì, a Milano.

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