Colori e ricordi, la significativa mostra inaugurata a Sondrio, nel pomeriggio di sabato 14 aprile 2018, nella Sala delle Acque di Palazzo Sertoli Guicciardi, alla presenza di quasi un centinaio di visitatori e appassionati d’arte, dedicata ai due pittori valtellinesi Roberto Bogialli e Giuseppe Mautone, continua con successo ed è stata prorogata fino al 1° maggio.

Grande affluenza alla mostra su Roberto Bogialli e Giuseppe Mautone

Proprio per l’affluenza di pubblico e per consentire la visita ai turisti presenti nel capoluogo e nelle valli per questa vacanza, la rassegna espositiva è stata prorogata a tutto il 1° maggio. Un’occasione dunque per fare una passeggiata nel cuore del centro storico di Sondrio e godersi la visita di Palazzo Sertoli Guicciardi e in una delle sale maggiormente interessanti anche la bella mostra dei due pittori valtellinesi.

Cinquanta opere

Quasi coetanei, l’uno ritrattista, l’altro paesaggista, Bogialli e Mautone sono per la prima volta insieme con oltre cinquanta opere che ne ripercorrono l’esperienza artistica, le scelte stilistiche e le tecniche adottate in decenni di lavoro e sperimentazione. Legati da anni di amicizia, oggi anche da un sodalizio pittorico e artistico, frutto di una continua condivisione e scambi che ne hanno arricchito i temi e i contenuti delle proprie produzioni, i due artisti sono profondamente diversi per scelte stilistiche e soggetti ritratti, presentano in questa occasione il risultato ambizioso del proprio lavoro e dei propri sforzi evolutivi, l’energia e l’armonia che li hanno condotti oggi così in alto.

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Colori e ricordi

E questa loro differenza è marcata anche dal titolo che gli artisti hanno voluto dare a questa mostra che accoglie e elabora il significato delle opere esposte: Colori e ricordi. I colori sicuramente di Giuseppe Mautone e i ricordi di Roberto Bogialli e dei suoi ritratti che si srotolano, uno dopo l’altro, testimoniando l’evoluzione di un’epoca. Questa mostra è un vero e proprio abbraccio ad opera di due tra gli artisti più conosciuti in valle e che racchiude e preserva un mondo dove il territorio e la gente valtellinesi vivono e dialogano.