Rezia Cantat Valchiavenna: una festa dall’8 al 10 giugno con 130 cori e 60 ore di concerti per celebrare l’amicizia tra Italia e Svizzera. La carovana corale delle Alpi retiche è promossa da Usci Sondrio e dall’Unione cantonale di canto grigiore, sostenuta dai Comuni di Chiavenna e di Piuro, dalla Comunità Montana della Valchiavenna, dal Consorzio Bim, dalla Provincia di Sondrio e dalla Regione Lombardia e coordinata dal Consorzio turistico per la promozione della Valchiavenna.

Rezia Cantat Valchiavenna: tre giorni di buona musica

Centotrenta cori e 60 ore di concerti, quasi 3.700 coristi, maestri, accompagnatori e appassionati per oltre diecimila persone che dall’8 al 10 giugno invaderanno la Valchiavenna per partecipare a Rezia Cantat, la carovana corale delle Alpi, un evento unico nel suo genere per l’alto livello artistico e per la numerosità dei cantori. Buona musica, voci soavi, un contesto paesaggistico e culturale di rara bellezza, eccellenze enogastronomiche per celebrare l’amicizia tra Italia e Svizzera.

Per tre giorni, nei luoghi più suggestivi di Chiavenna e Piuro, chiese, palazzi storici, piazze e ai piedi delle cascate dell’Acquafraggia, si susseguiranno il canto libero, le esibizioni davanti agli esperti e i concerti di gala: tre diversi modi per rappresentare la magia dei cori, tre approcci che si caratterizzano tutti per l’amore per il bel canto che mantiene in vita la tradizione alpina. Rezia Cantat è il risultato dell’unione della Festa cantonale del canton Grigioni e del Meeting In Canto della delegazione di Sondrio dell’Unione delle società corali italiane dopo un lavoro preparatorio lungo due anni. Molto attesi sono i concerti di gala, 14 in tre giorni, con il meglio di ciò che il canto corale oggi è in grado di esprimere: la Sat di Trento, Vôs de Mont, Coro Ut, Sunshine Gospel Choir e i cori giovanili Italiano, Svizzero e Grigione.

Leggi anche:  "Dobbiamo assegnare le malghe ai montanari"

Appuntamento clou con il mega concerto

L’appuntamento clou, per l’imponenza scenica e per il coinvolgimento emotivo, è rappresentato da quello che, ricorrendo al linguaggio gergale alpino, si presenta come un enorme ammassamento: alle 17.30, da tre diversi punti di Chiavenna, muoveranno in contemporanea i cori e le bande della Valle del Reno, dell’Engadina e di Valtellina e Valchiavenna per incontrarsi, in un tripudio di musica, in piazza Bertacchi dove, dopo i saluti istituzionali, i tre gruppi intoneranno, uno per volta, l’Inno d’Italia, il Salmo svizzero e l’Inno a Chiavenna di Giovanni Bertacchi, per poi riunirsi nella prima esecuzione dell’Inno di Rezia Cantat, composto da Arnold Spescha e da Flavio Bundi, che prevede una prima parte in romancio, una seconda in tedesco e una terza in italiano. I cori canteranno ciascuno nella propria lingua ma uniranno le loro voci, circa quattromila, nel finale in romancio.

Una città in festa accoglie 10.000 partecipanti

Gli oltre diecimila partecipanti troveranno una città vestita a festa, coinvolta, entusiasta, partecipe e organizzata che ha mantenuto inalterato il suo fascino antico. Avranno l’occasione di scoprire le bellezze artistiche e architettoniche e di assaggiare le rinomate specialità culinarie nei caratteristici crotti, le antiche celle frigorifere scavate nella roccia. La Brisaola della Valchiavenna, il Violino di capra, i biscottini di Prosto e il buon vino prodotto con le uve coltivate nei vigneti di palazzo Vertemate Franchi allieteranno le pause tra un concerto e l’altro.

Info: www.reziacantat2018.ch.