La Torre di Roncisvalle, un tesoro tutto valtellinese, si potrà visitare domenica 6 agosto dalle ore 10.00 alle 17.00. L’apertura è a cura dei volontari dell’associazione culturale Il viale della Formica. Grazie ad una postazione multimediale sarà possibile consultare la mappa dei sentieri e dei toponimi del monte Dalico. L’Ippogrifo interpretato dall”artista Mera accompagnerà i visitatori alla scoperta del meraviglioso panorama.

Torre di Roncisvalle

La Torre di Roncisvalle sorge a Castionetto sulla strada comunale di Val Fontana poco oltre l’ultima contrada del paese, Ca’ Maffina, sopra una piccola altura. E’ stata costruita fra i secoli XII e XIII per poi essere ristrutturata, secondo la tradizione, al tempo di Stefano Quadrio. E’ una poderosa costruzione a base perfettamente quadrata con muri larghi due metri. Tutta la parte muraria è costituita da grosse pietre.

Due aperture

Le due aperture sulla facciata rivolta verso sud sono costituite da grossi massi perfettamente lavorati a piè d’opera. L’apertura al primo piano costituiva la vera e propria entrata alla quale si accedeva mediante scala retrattile o addirittura con un rudimentale ponte levatoio. Attualmente al piano terra si vede un varco che immette nel piano basso (in parte interrato). Incorporato nel muro, primo piano e a fianco dell’entrata, sulla destra, un piccolo vano con feritoia d’avvistamento. Sulla sinistra invece, sempre contenuta nello spessore del muro, sale una scala con volta a botte, che porta al secondo piano. Alla sommità non si notano ora delle coperture; gli stessi muri in certi punti sono leggermente sbrecciati. Un’ampia breccia si nota sull’angolo sud-est, a livello del terreno; questa rottura, come pure il varco al centro della facciata, sono state praticate in epoca recente, forse all’inizio di questo secolo, al fine di recuperare sassi che dovevano servire per la costruzione di case nella contrada sottostante. Nel 1487 la torre, difesa da Zenone Groppello, fu un valido baluardo contro la tentata invasione dei Grigioni.