Vola l’utile della Bps che cresce del 57,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e arriva a quota 123,2 milioni. E’ il risultato al 30 settembre di quest’anno approvato oggi, giovedì 7 novembre dal CdA della banca.

Bps, il commento del consigliere delegato

“Gli ottimi risultati del trimestre, che riflettono in particolar modo la strutturale diminuzione del costo del credito e il positivo andamento dei mercati finanziari, ci permettono di migliorare ulteriormente la solidità patrimoniale e le prospettive reddituali. Preso atto della mancata autorizzazione della Bce all’acquisizione della Cassa di Risparmio di Cento, rimaniamo focalizzati sul rafforzamento del posizionamento competitivo del gruppo e sull’attuazione del processo di derisking, a beneficio di clienti e azionisti”. E’ questo il commento del consigliere delegato Mario Alberto Pedranzini, ai risultati della Banca Popolare di Sondrio nel terzo trimestre dell’anno.

Segno più anche per impieghi e raccolta

Positivi anche gli indicatori. Le nuove erogazioni di prestiti a famiglie e imprese sono state pari a oltre 2,6 miliardi di euro, in sostanziale incremento rispetto al periodo di confronto, con gli impieghi che arrivano a 27.455 milioni di euro (+6,2% rispetto a fine 2018. Bene anche la raccolta diretta da clientela, che ammonta a 32.402 milioni rispetto ai 31.063 milioni di euro di fine 2018 (+4,3%).

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Avviata la cessione di un miliardo di crediti deteriorati

Nel corso del trimestre la banca ha inoltre proseguito i lavori per realizzare la cessione di crediti a sofferenza per un ammontare target di circa 1 miliardo attraverso una cartolarizzazione garantita con Gacs, il cui completamento è atteso nei primi mesi del 2020. Tale cessione, unita all’ottimizzazione dei processi interni di gestione del credito deteriorato, contribuisce a implementare con successo la strategia complessiva di derisking a suo tempo deliberata dal CdA.