E’ stata approvata ieri, mercoledì 6 novembre, la trimestrale del Creval al 30 settembre. L’utile di periodo è di 33,4 milioni di euro.

Creval, i dati della trimestrale

Sono positivi i principali indicatori del bilancio al 30 settembre del Credito Valtellinese. Oltre a un utile in crescita – si attesta a 33,4 milioni di euro rispetto agli 11,4 milioni registrati nei primi nove mesi del 2018 – sono positivi anche raccolta e impieghi. Gli impieghi netti verso la clientela retail sono in aumento del 1,4% rispetto al 31/12/2018 a conferma dell’efficacia del nuovo focus commerciale volto al miglioramento del mix verso i finanziamenti alle famiglie e piccole medie imprese. I crediti netti verso clientela totali, esclusi i crediti rappresentati da titoli (5,1 miliardi di euro), si assestano a 14,6 miliardi di euro, in calo del 6,8% rispetto al 31/12/18, coerentemente con l’approccio volto a una riduzione delle esposizioni non-core, in particolare pronti contro termine (-43,9% rispetto al 31/12/2018) e maggiormente focalizzato sull’adozione di una strategia di lending più risk-price adjusted. La raccolta diretta da clientela, esclusi i pronti contro termine (973 milioni di euro), è pari a 17,4 miliardi di euro, in crescita del 6,9% rispetto al 31/12/18, in seguito all’aumento dei depositi (+11,3%) che hanno beneficiato della buona performance dell’attività commerciale. La raccolta diretta totale si assesta a 18,3 miliardi di euro in calo del 8,1% rispetto a fine 2018 per effetto della progressiva riduzione dei pronti contro termine effettuata da inizio anno (-73,7% dal 31/12/18) in linea con il Piano Industriale.

Leggi anche:  BtoB Valtellina: trionfa Ghelfi Ondulati - VIDEO

Il commento dell’amministratore delegato

“Nel terzo trimestre dell’anno abbiamo posto le basi per attuare nei tempi previsti il nostro piano industriale, raggiungendo al contempo i primi risultati tangibili. La nostra rete di filiali sul territorio è motivata e focalizzata sul rafforzamento dell’attività commerciale – ha commentato Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Creval – Abbiamo lavorato per migliorare l’efficienza operativa, adottare una forte disciplina dei costi e garantire un’efficace capacità di gestione dei rischi. La riduzione dei costi e il miglioramento degli indici di rischiosità, oltre alla crescita degli impieghi alla clientela retail, iniziano ad essere già visibili nei risultati del periodo insieme a un significativo incremento della profittabilità rispetto allo scorso anno. La progressiva diminuzione dello stock di crediti in sofferenza si riflette anche in una più elevata solidità della banca, che ha raggiunto un livello di CET 1 fully loaded del 14,7%, posizionandosi tra gli istituti bancari più patrimonializzati. Tutto questo va di pari passo con una semplificazione dei processi e una più efficace allocazione delle risorse professionali interne alla banca. Grazie agli elevati livelli di copertura dei crediti deteriorati, saremo in grado di accelerare sul fronte della cessione degli NPL prevista dal piano, anche in anticipo rispetto al target di fine 2020”.