Il tema della sicurezza sul lavoro sarà al centro delle manifestazioni organizzate dall’Anmil in tutta Italia domani, domenica 14 ottobre, in occasione della sessantottesima  Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.

Anmil ricorda le vittime del lavoro anche a Sondrio

A Sondrio il programma predisposto dalla sezione provinciale prevede alle 9.30 il raduno dei partecipanti presso la sede in via Vanoni 20 e la formazione del corteo aperto dalla banda. Alle 10.10 la deposizione di una prima corona di alloro presso il Monumento al Lavoro e al Sacrificio nei giardini del Palazzo di Giustizia e di una seconda corona di alloro ai piedi della lapide in memoria dei caduti sul lavoro in via Vittorio Veneto di fronte all’ingresso della Prefettura. Quindi, dopo la messa in Collegiata delle 10.30, la cerimonia civile che si terrà alle 11.30 nella sala del Cinema Excelsior.

Vittime del lavoro: l’allarme del presidente Anmil

“Per questa 68ª Giornata vogliamo rimarcare che la salute e la sicurezza sul lavoro sono una priorità per il futuro del nostro Paese e per le nuove generazioni – commenta il Presidente Anmil Sondrio  Emilio Roberto Giacomelli – Una riflessione che si impone prepotentemente in un momento storico in cui l’incertezza e la preoccupazione per il futuro sono diventate una costante, dopo anni di crisi che hanno avuto riflessi negativi sia a livello sociale che economico e, di conseguenza, anche sull’andamento del fenomeno infortunistico, a conferma di quanto la precarietà sia strettamente correlata alla numerosità degli incidenti. Approfondendo i Dati INAIL si scopre che a partire dal 2015, con la ripresa dell’occupazione, le denunce di infortunio sono cresciute dalle 637.000 unità circa alle 641.000 del 2017, con un incremento dello 0,6% e, anche per il 2018, sembra profilarsi un andamento infortunistico in linea con questa tendenza”.

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Troppe vittime tra i più giovani

Giacomelli aggiunge: “Ma tale crescita appare ancora più rilevante e significativa se guardiamo l’età dei lavoratori da cui emerge che, nello stesso triennio 2015-2017, sotto i 35 anni c’è un incremento di infortuni del 2,2% (da circa 167.000 a 191.000), più che triplo rispetto a quello medio. Così come a livello generale va detto che, per i giovani lavoratori, gli infortuni mortali si mantengono su quote ancora molto elevate: 192 casi nel 2015 ed altrettanti nel 2016, con un calo nel 2017 che potrebbe però risultare solo apparente o quantomeno ridimensionato, trattandosi di un dato ancora provvisorio e non consolidato”.