Da trentacinque anni Fabio Bresesti fa impresa in Valtellina. Per la precisione a San Giacomo di Teglio, sede ormai storica della EffeBi, società di cui Bresesti è fondatore e presidente. Stiamo parlando di un’azienda operativa in vari settori di carpenteria civile, industriale, navale, farmaceutica e medicale. Con la specializzazione della componentistica per il trattamento e la diffusione dell’aria. In particolare l’attività possiede una certificazione mondiale per quanto riguarda la resistenza al fuoco sulle navi da crociera. In Europa, oltre ad EffeBi, sono soltanto altre tre ditte a possederla.

La storia della EffeBi

La storia della EffeBi, impresa che porta le iniziali di chi l’ha creata, prende il via nel 1987. Dieci anni prima Fabio Bresesti aveva iniziato la sua attività lavorativa nel settore della carpenteria leggera in un’azienda di Teglio operante nel settore della diffusione dell’aria, per cui San Giacomo è una sorta di polo specializzato. Sul finire degli anni Ottanta ecco la decisione di mettersi in proprio. Inizialmente di modeste dimensioni, la EffeBi assume la piena operatività all’inizio degli anni Novanta fino a raggiungere le attuali dimensioni. Ora parliamo di una realtà che conta 48 dipendenti, con una superficie operativa di circa 8mila metri quadrati. «In questi ultimi anni abbiamo avuto uno sviluppo enorme, dal 2012 ad oggi abbiamo raddoppiato il fatturato – spiega Bresesti – Questo è stato possibile perché lavoriamo molto con l’estero, siamo operativi in tutto il mondo».

Fra passato, presente e futuro

Serve fare un inciso: «EffeBi partecipa a livello societario con un’azienda di Lione acquistata durante la crisi economica e che ci consente sviluppo anche nei paesi legati alla Francia – continua – E poi c’è la SagiCofim Spa, società dell’hinterland milanese entrata nella nostra compagine societaria al 50% circa sei anni fa; in sostanza loro si occupano della parte commerciale, noi di quella produttiva». Se il recente passato parla di una crescita veloce, l’imminente futuro non sembra essere da meno. «Il piano industriale prevede nel prossimo quinquennio forti investimenti, inoltre abbiamo in cantiere l’ampliamento degli stabilimenti, oltre che l’acquisto di nuove macchine ipertecnologiche e sicure – prosegue il presidente – Sto lavorando anche al passaggio generazionale, dato che con me c’è mio figlio Andrea; rappresenta la continuità aziendale e sto cercando di trasmettergli tutte le mie esperienze e competenze».

Il domani si chiama Andrea Bresesti

Andrea Bresesti incarna, dunque, il presente ma soprattutto il domani della EffeBi: ventotto anni, una laurea specialistica in Management conseguita alla Bocconi, sarà lui a raccogliere il testimone dal padre Fabio. E poi c’è Matteo, altro figlio ventiduenne del presidente di EffeBi, attualmente impegnato nell’azienda della madre. Ma come si fa impresa oggi? «In primis serve credere in quello che si fa e anche se non si hanno risultati immediati bisogna attendere fiduciosi, se si lavora bene arriveranno – risponde Fabio Bresesti – Importante è avere obiettivi strategici da perseguire, non lasciarsi scoraggiare dai momenti di incertezza e continuare a investire nella ricerca e nell’innovazione specialmente durante i periodi di crisi, cercando nicchie inesplorate di mercato».

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La direzione da seguire

La direzione sembra tracciata, verso un mercato affamato di specializzazione e dove il core business si stringe intorno ad applicazioni particolari che necessitano di ricerca e attività in laboratorio, sia per quanto riguarda le piccole che le grandi commesse. Va avanti Bresesti: «Il lavoro negli ultimi anni è cambiato molto, diventando sempre più tecnologico e questo lo si vede maggiormente operando per il mondo; siamo all’avanguardia grazie a strumenti e software di ultima generazione di cui disponiamo. Ma servono competenze sempre più specializzate e personale volenteroso – conclude – Dobbiamo credere nei giovani, valorizzando con orgoglio la territorialità. Per esempio abbiamo tre ingegneri e altrettanti tecnici valtellinesi, si tratta di cervelli che non hanno dovuto abbandonare la provincia di Sondrio; perciò servono aziende di ingegno che diano loro degli stimoli». Di conseguenza non è un caso se l’età media dei dipendenti EffeBi è di circa trent’anni.

L’azienda in breve

La versatilità è una delle caratteristiche predominanti della carpenteria EffeBi. Impegnata da sempre nei sistemi evoluti per il trattamento dell’aria, ma operativa anche in tanti altri campi, come per esempio l’acustica e la resistenza al fuoco. La sua produzione è effettuata con cesoie, linee di taglio con punzonatura e profilatura, presse piegatrici ed eccentriche CNC e robotizzate. Contempla diversi metalli, ossia acciaio decapato, zincato, inox 304-316-430, alluminio, il tutto negli spessori da 0,4 a 5 mm. Inoltre, grazie alla collaborazione con il dipartimento di energia del Politecnico di Milano, l’azienda si è dotata di un laboratorio interno per l’effettuazione di prove termiche e aerauliche. Oltre alle produzioni standard EffeBi esegue anche lavorazioni speciali avvalendosi delle più avanzate metodologie di progettazione 2D/3D, curate dall’ufficio tecnico interno. Per informazioni consultare www.effebi.net, chiamare lo 0342.786005, scrivere a info@effebi.net o recarsi a San Giacomo di Teglio, in Via Nazionale 11/B.

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