Un’intuizione favorita dalla conoscenza del mercato di oltre confine, sviluppata e portata avanti con passione per più di trent’anni. L’Enoteca Marino deve la sua storia alla grande volontà di fare del suo titolare Marino Del Curto. Alla sua capacità di guardare avanti, di tessere relazioni e di aggiornarsi e adeguarsi costantemente. È proprio lui a spiegare la scintilla che innescò il tutto: «Negli anni ottanta capii che i turisti/clienti svizzeri erano parecchio interessati al vino di qualità, quando per noi era semplicemente ancora un alimento – spiega – Loro già ricercavano un piacere edonistico e andavano alla ricerca di prodotti d’eccellenza. Constatato ciò, ho pensato che anche in Italia si sarebbe presto sviluppato questo cambio di tendenza culturale». E da qui prese il via l’Enoteca Marino, così come la vediamo oggi.

L’intuizione arriva negli anni Ottanta

Il titolare dell’attività, classe 1951, originario di Borgonuovo di Piuro e nato con una grande passione per il commercio, apre nel 1972 un’attività di ortofrutta nel centro storico di Chiavenna. Propone subito l’alta qualità della frutta e verdura fresche, aprendo in seguito un secondo negozio. Nei due punti vendita, seppur specializzati nell’ortofrutta, si completava l’offerta con altri prodotti alimentari e non. «Erano strettamente necessari per stare in piedi. Ma negli anni ottanta, accorgendomi che il mercato stava cambiando, ho individuato nel prodotto vino e superalcolici l’abbinamento ideale per i miei negozi, rinunciando al resto. – afferma – In breve ho capito che la scelta era quella giusta e che investire nel vino era la strada da percorrere per il futuro. Quindi mi sono appassionato sempre di più a questo settore che iniziava a diventare di grande interesse per un sempre più vasto pubblico».

Il vino come piacere edonistico

Marino si butta a capofitto nel mondo del vino. Corsi di sommelier a Milano, serate di aggiornamento e tanto studio: «Ho avuto la fortuna di frequentare dei validi maestri, giornalisti del settore, colleghi enotecari e produttori, creando da subito rapporti e amicizie importanti come quella per esempio, con Luigi Veronelli. In quegli anni scoppiò il caso metanolo che purtroppo portò a delle conseguenze anche molto gravi. Il rovescio della medaglia però fu che diede il via al rinascimento del vino italiano di qualità, favorendo un radicale cambio culturale. Il “vino” grazie anche al cambio degli stili di vita, da semplice alimento di consumo quotidiano (doveva essere abbondante e a basso prezzo), è diventato un prodotto finalizzato anche al piacere edonistico. E da questo punto di vista ero pronto e preparato per seguire la tendenza».

L’Enoteca Marino inizia ad espandersi

Nel 1988 Marino Del Curto apre l’attuale sede. «Avevo bisogno di spazi più ampi per la vendita; ma soprattutto era necessaria una cantina adatta alla conservazione dei vini. Ho avuto la fortuna di trovare questi locali adeguati in un palazzo storico del centro, che fu sede nell’Ottocento di uno spedizioniere, quando le merci transitavano da Chiavenna verso il nord Europa attraverso lo Spluga». Nel 1990 Marino sviluppa l’attività con l’autorizzazione alla somministrazione di bevande, prototipo di quello che oggi si definisce “wine bar” (attualmente vengono organizzate delle degustazioni a tema). Non da ultimo l’attività si è ampliata con la distribuzione al servizio ristorazione e l’apertura di un’agenzia di rappresentanze di alcune tra le migliori case vinicole italiane.

Un gioiellino nel centro storico

Oggi il negozio è un piccolo gioiello nel centro storico di Chiavenna dove si possono trovare i migliori vini provenienti da tutte le regioni d’Italia (con particolare attenzione ai vini del territorio). E anche un’importante selezione di grappe e distillati. La clientela che frequenta l’Enoteca è molto eterogenea, oltre a quella italiana c’è un’ottima affluenza di clienti svizzeri, tedeschi e del nord Europa. L’Enoteca incontra anche il mercato online per rispondere anche alle richieste più particolari. Come per quanto riguarda la vendita delle bottiglie “vintage” di cui è ricca l’Enoteca.

Leggi anche:  Confindustria Lecco Sondrio in assemblea

«Raccontarlo facendo vivere delle emozioni a 360°»

«È fondamentale nel nostro lavoro, attraverso la vendita, comunicare il vino in modo ottimale – assicura – Per far sì che il prodotto risulti “buono non solo nel bicchiere ma anche fuori”. È quindi necessario raccontarlo facendo vivere delle emozioni a 360°. Questo anche in considerazione del fatto che la cultura del vino oggi è cresciuta parecchio e il consumatore è sempre più preparato – e continua – Per rendere possibile tutto questo ringrazio mia moglie Grazia. Ha condiviso la passione per i prodotti di qualità e la dedizione al servizio dei clienti».

Il futuro si chiama Anna

«Cosciente della velocità con cui il mondo del commercio sta cambiando, occorre investire sulla nuova generazione. Nel mio caso il testimone passerà dunque a mia figlia Anna, neo-laureata in Comunicazione e Società e con una grande passione per il settore – conclude Marino – L’intenzione è quella di andare avanti con un’enoteca sempre al passo con i tempi. E sempre in grado di soddisfare al meglio la sua clientela».

L’azienda in breve

L’Enoteca Marino è una realtà storica ed oggi è senza dubbio un punto di riferimento per i cultori del buon bere. E per i professionisti del settore. Una cosa è certa: al suo interno il vino è inteso non solo come prodotto di consumo. Ma anche come prezioso bagaglio culturale dei vari territori. Si tratta dunque del luogo perfetto per cercare o ritrovare etichette già conosciute. Così come per scoprire nomi nuovi o semplicemente per concedersi il piacere di scegliere un buon vino. L’attività guidata da Marino Del Curto si trova nel centro di Chiavenna, in via Francesco Dolzino 64. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.enomar.it (è disponibile il catalogo online, costantemente aggiornato), chiamare lo 0343.32720 o scrivere a info@enomar.it.

Informazione pubblicitaria